Proposta di legge per le case popolari: "La cittadinanza italiana deve fruttare più punti"

Il gruppo politico Casa Pound ha inviato a Perugiatoday.it la propria proposta per i nuovi criteri di assegnazione delle case popolari a Perugia e in Umbria. Riceviamo e pubblichiamo.

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di PerugiaToday

Il gruppo politico Casa Pound ha inviato a Perugiatoday.it la loro proposta per i nuovi criteri di assegnazione delle case popolari a Perugia e in Umbria. Riceviamo e pubblichiamo. 

 "Nel corso degli ultimi 10 anni il problema degli alloggi pubblici è aumentato prepotentemente anche nella nostra regione; una cattiva gestione della residenza pubblica, la mancanza di controlli e criteri di assegnazione non legittimi hanno creato, anche in quello che pensavamo essere un paradiso felice, gravissimi fenomeni di tensione sociale nelle fasce più in difficoltà della popolazione". Lo afferma CasaPound Umbria in una nota che fa da presentazione alla proposta di legge che il movimento ha creato per modificare i criteri di assegnazione delle case popolari.

"Esaminando la normativa in materia di edilizia sociale dal 2003 al 2013 - continua Cpi - salta subito all'occhio che il termine 'italiani' è sparito dagli articoli di legge che regolano l'assegnazione, ed in un contesto come quello attuale, con un'immigrazione totalmente incontrollata, a farne le spese sono proprio i cittadini italiani e gli stranieri integrati nel nostro territorio, che si vedono continuamente scavalcati nelle graduatorie da extracomunitari che lavorano in nero e dimostrano un reddito quasi nullo; si vanno a creare così dei quartieri ghetto che non aiutano di certo l'integrazione, e che alimentano una lotta tra poveri di diverse nazionalità che non ha senso di esistere".

"La nostra proposta di legge - aggiunge CasaPound - va a modificare dei punti all'ultimo decreto regionale in materia di edilizia sociale, punti che andranno a premiare nelle graduatorie gli italiani e gli stranieri regolari che contribuiscono al sostentamento del nostro paese; per tanto, condizioni fondamentali per l'ingresso in graduatoria saranno innanzitutto la cittadinanza Italiana, che comporterà un punteggio aggiuntivo, o la cittadinanza di altro stato purché con possesso di regolare permesso di soggiorno, e residenza o attività lavorativa nel comune a cui si riferisce il bando da almeno 10 anni. Per garantire invece una ripartizione più equa degli alloggi tra cittadini italiani e cittadini di altro stato, è stato introdotto un punto che determinerà l'assegnazione delle abitazioni a questi ultimi in base alla loro incidenza percentuale sul territorio di residenza in base al resto della popolazione. Infine, particolare importanza sarà data all'accertamento periodico dei requisiti dei beneficiari degli alloggi popolari, che sarà svolto con cadenza annuale".

"A breve - conclude Cpi - avvieremo una raccolta firme necessaria per poter presentare la proposta di legge in Regione. Si potrà firmare nei comuni di Perugia e Terni, presso i negozi e le associazioni che aderiranno alla nostra iniziativa, oppure contattando i vari nuclei di CasaPound della regione, che pubblicizzeranno di volta in volta i punti di raccolta. Si partirà venerdì 6 Dicembre, con una conferenza stampa di presentazione che si terrà a Terni, presso l'Hotel Garden, alle ore 19".

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