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Cambiare pavimento senza togliere quello vecchio: consigli e trucchi

Se vogliamo dar una rinnovata ai nostri ambienti senza effettuare lavori invasivi, ecco come procedere: tecniche, materiali e suggerimenti

Può capitare che con il passare degli anni ci si stanchi di un certo tipo di ambiente. Allora, senza adottare soluzioni drastiche tipo cambiare casa, si possono scegliere delle vie di mezzo che ci permettono comunque di rinnovare il look agli ambienti della vita quotidiana. Sicuramente tra queste ci sono il cambiare i mobili, oppure rimbiancare le pareti. Ma è possibile anche intevenire anche sui pavimenti.

Spesso si preferisce conservare un pavimento rovinato e non più adatto allo stile della casa per evitare lavori lunghi e dai costi elevati ma grazie allo sviluppo di tecniche sempre più avanzate cambiare il pavimento è meno impegnativo e mette a disposizione diverse scelte.

Da soluzioni più semplici come la lucidatura a quelle più importanti come la copertura, basta scegliere quella più adatta alle proprie tasche.

Nuovo pavimento con pochi interventi

Cambiare pavimento senza interventi invasivi è semplice e ci sono tre soluzioni:

  • rinnovo delle fughe: tra gli elementi più trascurati, sono il luogo in cui si accumula lo sporco e che possono dare un aspetto trasandato alla stanza. Basta procedere con la pulizia approfondita o semplicemente cambiare colore per ottenere un risultato del tutto nuovo;
  • lucidatura: i pavimenti in marmo e in gres con il tempo e con prodotti per la pulizia sbagliati, possono diventare opachi. Per farli tornare come nuovi l’aiuto di un esperto del settore e di una macchina da lucidatura restituirà un pavimento elegante;
  • levigatura: utilizzata soprattutto per i pavimenti in legno, è adatta ai parquet tradizionali formati da uno strato non troppo sottile. Prima di procedere è importante capire il tipo di copertura e rivolgersi a un esperto.

La copertura

Un modo per cambiare lo stile del pavimento è quello di ricoprirlo, ma prima di procedere bisogna prendere in considerazione lo spessore nel materiale che si deciderà di utilizzare.

Il problema riguarda soprattutto le porte, queste dovranno aprirsi e chiudersi facilmente, quindi in alcuni casi si dovrà ricorrere alla levigatura.

Quando si parla di copertura ci sono varie possibilità:

  • Vinile
  • Resina
  • Rivestimento adesivo
  • Pavimenti in vinile

Tra i più utilizzati, il vinile è resistenti e facile da applicare, grazie allo spessore minimo, non va ad impattare sulle porte o sui mobili offrendo un’infinità di soluzioni.

L’effetto legno conferisce uno stile classico, quello in pietra è adatto per chi preferisce lo stile moderno o minimal, mentre quello colorato è perfetto se si vuole dare un tocco in più alla stanza.

Pavimenti in resina

Grazie a nuovi composti disponibili, la resina è in grado di dare risultati estetici raffinati. Ecco perché oggi è uno  dei materiali più utilizzati. Quella auto-livellante in particolare, ha una composizione viscosa facile da stendere soprattutto sulle strutture pre-esistenti.

Adatta negli ambienti in stile moderno o negli open space, rende un appartamento minimal estremamente elegante.

Piastrelle adesive

Si utilizzavano in genere nei bagni e nelle cucine, permettono di creare soluzioni innovative a seconda dei gusti e delle esigenze di arredo. Dopo essere cadute in disuso, sono adesso tornate alla grande.

Le piastrelle in PVC autoadesive oltre ad essere resistenti sono facili da applicare sulle mattonelle già esistenti, per quelle da incollare con colle al silicone, meglio consultare un esperto perché si deve dosare la giusta quantità di colla per evitare dislivelli.

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