Giardino

Piante da appartamento, come bisogna prendersene cura tra agosto e settembre

Ecco quali sono gli accorgimenti da adottare alla fine dell'estate e prima che inizi l'autunno per le nostre piante di casa

Un vecchio detto tramandato dai nostri nonni fino a noi recita: mese caldo e asciutto, matura ogni frutto. Il mese di settembre si può riassumere in questa frase e l’inizio di questi trenta giorni e, conseguentemente, dell’autunno, è ormai dietro l’angolo. Con la fine di agosto, inoltre, ci si deve riabituare alla temperature più basse ed ai primi temporali che decretano la fine dell’estate.

Il clima che cambia e le giornate che si accorciano implicano anche un nuovo modo di gestire le piante da appartamento. Durante l'estate queste piante, in particolare quelle che si trovano all’esterno (come ad esempio in un balcone) si sono rinforzate con le annaffiature periodiche ed alla luce del sole ricevuta, mentre quelle rimaste in casa possono aver sofferto il caldo.

Per questo motivo verso la fine di agosto e specialmente nel mese di settembre è necessario rimuovere tutti i rami secchi e le foglie gialle, inffaiando com abbondante acqua ed evitando di concimare, almeno fino a quando la pianta non avrà ripreso a fiorire. Prima che inizi l’autunno occorre adottare alcuni accorgimenti che aiuteanno la pianta nel resto dell’anno.

I primi segnali di freddo

Quando ormai il caldo è passato, ci si deve prendere cura al meglio delle piante da appartamento. Quelle specifiche per gli interni che non hanno più bisogno di rimanere all’aria aperta vanno riportate in casa, tre esse il ficus ad esempio, mentre quelle da esterno dovranno essere sistemate sotto la luce piena del sole per molte ore al giorno.

Innaffiare in modo costante e abbondante è fondamentale per far uscire queste piante da quello che può essere considerato un vero e proprio “letargo”. La produzione di nuovi germogli è il segnale inequivocabile del bisogno di nuova acqua, senza dimenticare che alcune piante come i bonsai vanno concimate a fine agosto con i giusti fertilizzanti, passando poi a settembre ad un cucchiaio di cenere di legna.

Piante grasse

In questo periodo dell'anno le piante grasse non destano molte preoccupazioni. Molti esemplari, come quelli che fanno parte delle famiglie delle cactacee e delle crassulacee, possono essere lasciate senza problemi all’esterno, riducendo le annaffiature a partire dalla seconda metà di settembre ed avendo l’accortezza di bagnarle al mattino per consentire l’asciugatura nelle ore rimanenti.

Le migliori piante per ogni situazione

Se in casa abbiamo stanze poco illuminate, allora le piante più indicate saranno ad esempio i filodendri, le felci, la kentia, la violetta africana, lo spatiphyllum o anche le dracaene. In ambienti luminosi sono più adatte invece piante come i ficus, il croton, la dieffenbachia, l’aglaonema, la kalanchoe e le bromeliacee.

Un altro consiglio utile è quello di osservare il “comportamento” di piante come gerani parigini, gerani edera, fucsie e verbene. Si sta parlando infatti di esemplari noti come “ricadenti”. La loro tendenza nel bimestre di fine estate è quella di spogliarsi alla base e produrre fiori soltanto all’estremità. Ecco perché è buona norma tagliare di circa 5, 6 o 7 centimetri pochi rametti ogni settimana: in questa maniera la pianta verrà stimolata a produrre nuova vegetazione e si elimineranno al tempo stesso le foglie che sono diventate secche oppure gialle.

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