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Lunedì, 8 Agosto 2022
Giardino

Innaffiare le piante quando si è lontano da casa

Nel periodo delle vacanze estive spesso le nostre piante in balcone o in giardino rischiano di morire, se nessuno dà loro l'acqua indispensabile con le alte temperature: ecco alcuni metodi per non lasciarle a secco

Con la loro capacità di colorare l’ambiente, depurare l’aria e arricchire l’esterno, le piante sono perfette per arredare il balcone. Senza contare che prenderci cura dei fiori è un modo per rilassarci. La cura che richiedono piante e fiori non è molta: la potatura e la semina vanno svolte saltuariamente, ma l’innaffiatura, invece, va fatta quasi quotidianamente specialmente durante la stagione più calda. Ma se partiamo per un periodo di vacanza, come fare se nessuno può andare ad innaffiare le nostre piante? Ci sono vari metodi per non ritrovarle secche al nostro ritorno, vediamoli insieme.

La sistemazione delle piante

Quasi tutte le piante sono sensibili alla luce e devono essere posizionate in posti specifici della casa, quindi prima di partire, quelle d’appartamento non devono essere lasciate totalmente al buio, ma è necessario avere almeno una tapparella aperta per far filtrare la luce. Le piante all’esterno, invece, non devono essere lasciate in pieno sole ma vanno raggruppate in un angolo così da creare un microclima in cui si fanno ombra a vicenda. L’umidità è importante soprattutto se si trovano dentro l’appartamento, e a questo scopo è bene lasciare dei contenitori pieni d’acqua vicino alle piante così che evaporando creerà un ambiente umido, riducendo il bisogno di innaffiarle.

I metodi per innaffiare le piante

Il caldo e le temperature sono nemiche delle piante, ma se ci assentiamo solo un fine settimana, basta innaffiarle abbondantemente prima di partire. Se invece staremo lontani da casa per diverse settimane, ci sono diversi metodi per non lasciare morire le nostre piante:

  • Sifone comunicante: dobbiamo prendere una bottiglia piena d’acqua e al suo interno dobbiamo mettere l’estremità di una striscia, mentre l’altra deve essere inserita nel terreno a circa 2-3 centimetri di profondità. In questo modo l’acqua passa dalla bottiglia al vaso e mantiene la terra sempre umida
  • Risalita per capillarità: al posto della bottiglia possiamo utilizzare una bacinella posizionata vicino al vaso. Al suo interno mettiamo l’estremo di una cordicella e l’altro nel vaso. Anche in questo caso l’acqua passerà dalla corda al terreno
  • Sistema a goccia: per questo tipo di irrigazione si utilizza una bottiglia di plastica piena d’acqua a cui vengono forati il fondo e il tappo. Inserendo il collo all’interno della terra l’acqua esce poco alla volta e mantiene la pianta irrigata
  • Acqua complessata: è un sistema più recente che si avvale dell’utilizzo dell’acqua in gel racchiusa all’interno di un flacone in cellulosa. Questo va inserito all’interno della terra e i microorganismi presenti in essa corrodono il rivestimento poco alla volta così da permettere all’acqua di innaffiare la pianta, l'autonomia di solito dura tra i 15 e i 20 giorni
  • Vasi auto innaffianti: sono formati da intercapedini al cui interno ci sono l’acqua e delle cordicelle con un’estremità inserita nel terreno, in questo modo mantengono sempre la terra umida
  • Stuoia filtrante: se vogliamo innaffiare più piante contemporaneamente, basta posizionarle su questa stuoia e inserire un’estremità in una bacinella con dell’acqua così il liquido attraverso il sistema di risalita innaffia le piante

Irrigazione automatica per innaffiare più piante

Il nostro balcone o giardino è ricco di molte piante, allora dobbiamo ricorrere all’irrigazione automatica, che ci permette di irrigarle faiclmente tutto il corso dell’anno. Per funzionare questo sistema richiede un collegamento ad un rubinetto dell’acqua a cui va agganciata la centralina. Questa solitamente è alimentata a batterie o a corrente ed è resistente alle intemperie e all’umidità.

Tra gli impianti di irrigazione ci sono diverse tipologie:

  • irrigazione a goccia: è il più diffuso perché su ogni pianta viene posizionato un contagocce da cui esce l’acqua in base alla frequenza che abbiamo stabilito. Inoltre, è dotato di timer per programmare l’innaffiatura anche quando siamo fuori casa ed è adatto per i vasi che contengono una sola pianta
  • irrigazione capillare: è formato da un serbatoio esterno a cui sono collegati dei tubi che consentono alle piante di assorbire la quantità di acqua di cui hanno bisogno senza sprechi

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