Sabato, 31 Luglio 2021
Domotica

Tutto quello che devi sapere sul piano di cottura a induzione

Molti sono i vantaggi di questo elettrodomestico funzionale e di design, ma occhio ai consumi in bolletta

Luci che si accendono al nostro passaggio, riscaldamenti che si avviano prima del nostro ritorno a casa, frigoriferi che rinfrescano l'acqua e la congelano in cubetti di ghiaccio: la domotica ha letteralmente conquistato le nostre case negli ultimi anni, facendosi apprezzare per le tante e sempre nuove comodità che ci offre. Tra gli ambienti in cui la fa da padrona c’è senza dubbio la cucina e fra i vari elettrodomestici in cui è d'aiuto c'è anche il piano cottura a induzione.

Rispetto ai piani tradizionali, i pregi di questa soluzione sono rappresentati dai minori rischi perché non sono presenti gas e fiamme e inoltre la pulizia risulta più semplice. Anche il funzionamento è semplicissimo: consiste in una serie di bobine nascoste sotto un vetro-ceramica che vengono alimentate dall’elettricità, generando un campo elettromagnetico.

Se state valutando di dotare la vostra cucina di un piano a induzione, dovete prendere in considerazione alcuni elementi.

L’importanza dei consumi

Quello che non si può nasconere è che i consumi di energia elettrica del piano a induzione sono superiori rispetto ad un normale piano di cottura. Ecco perché si deve valutare con attenzione l’impianto per evitare bollette troppo alte. Prima ancora dell’acquisto, dunque, ci si deve accertare che l'impianto elettrico domestico sia in grado di supportare in maniera adeguata la potenza elettrica che le bobine assorbono. Le tecnologie moderne sono comunque diventate molto smart e consentono di gestire al meglio anche l’aspetto dei consumi.

La velocità durante la cottura

Anche la velocità nella cottura è un dettaglio fondamentale per scegliere un piano a induzione per la nostra cucina. Per capire quale modello è il più adatto alle singole esigenze, si devono valutare le tempistiche di cui si ha bisogno e il consumo di energia per portare l’acqua a bollire. Normalmente, una buona piastra a induzione non impiega più di 8 minuti per scaldare due litri d’acqua e ce ne sono alcune che riescono a ridurre persino questo tempo.

Potenza da regolare

I piani di cottura a induzione sono dotati in genere anche di regolatori di potenza. Si tratta di una delle funzioni del piano stesso per regolare la potenza delle zone di cottura: sui display appaiono delle indicazioni ben precise che aiutano a capire come gestire i consumi elettrici. Questo criterio ci aiuta sia nella giusta cottura dei cibi, sia nella regolazione dei consumi.

La sicurezza è fondamentale

Con i piani di cottura a induzione è azzerato il rischio legato alle possibili fuoriuscite di metano e alla presenza di fiamme. Inoltre nei piani a induzione esiste un dispositivo di sicurezza che blocca qualsiasi accensione causale e raffredda rapidamente la piastra dopo che la cottura è terminata. 

L’estetica vuole la sua parte

Un altro criterio per la scelta di un piano a induzione è senza dubbio rappresentato dall’estetica. Poiché anch l'occhio vuole la sua parte, ovviamente si devono preferire modelli che si intonano, per colori e forme, alla cucina: ormai ne esistono di ogni tipo, in gran parte con un design essenziale e molto pulito, la scelta ottimale per chi ha un arredamento minimal. Nel caso in cui diversamente l’arredamento sia particolare, si può optare per un piano dal design più complesso e sofisticato. 

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