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A cura di Sandro Allegrini

Scrittore, giornalista, curatore di mostre e direttore di collane, esperto di teatro e di cinema, cultore di lingua e storia locale. Sandro Allegrini ha pubblicato studi di arte e letteratura sulla produzione di autori locali e nazionali. Dirige collane di biografie (“Umbri”), poesia, narrativa, critica e saggistica (“Lanterne”). È autore di oltre 80 volumi di storia locale e lingua perugina, editor di testi di prosa e poesia, artefice di documentari sui rioni cittadini. Membro della Deputazione di Storia Patria per l’Umbria, Accademico d’onore dell’Accademia di Belle Arti “Pietro Vannucci” di Perugia, iscritto all’Ordine nazionale dei Giornalisti, è fondatore e coordinatore dell’Accademia del Dónca. Vincitore di premi nazionali per libri di carattere storico e biografico. Impossibile elencare tutte le sue opere. I volumi editi nel 2023 sono “Peppino Consalvi. Una vita a tutto gas” e “Mia zia Maria Callas dietro le quinte” (Morlacchi Editore).

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VISTI PER VOI Giulietta e Romeo, canto del cigno di Gigi Proietti, apre la Stagione a Solomeo

Il ritorno, con nuovo allestimento, dopo un ventennio di persuasa sperimentazione

Teatro stipato all’inverosimile per partecipare a un evento molto atteso. Proposto con alcune innovazioni.

L’inizio, ad esempio, impostato alla maniera degli scontri tra bande di West Side Story.

Una rappresentazione sontuosa, con ben 23 attori in scena.

Attivo coinvolgimento del pubblico con entrate e uscite dalla platea.

Attori tutti in grande spolvero con sottolineature musicali di sicuro effetto.

Preparazione minuziosa delle scene di combattimento, a riprova di un tirocinio accurato e minuzioso.

Scena dinamica con porte girevoli e ballatoio dove l’azione si svolge spesso in contemporanea a evidenziare due piani della narrazione.

I costumi iniziali e finali in chiave contemporanea stanno evidentemente a significare la perenne validità di valori e sentimenti.

Una traduzione di caratura alta e di forte attualizzazione.

L’insieme risulta seduttivo e convincente. Forse, non entusiasmante.

Noticina fotografica. Le foto diffuse dallo Stabile, insieme al comunicato, propongono alcuni attori (fra i quali lo stesso Romeo e il frate) diversi rispetto a quelli visti al Cucinelli. Normale prova della rotazione degli interpreti. Il che rientra nell’atteggiamento promozionale che fu di Proietti rispetto alle opportunità da offrire a tanti giovani.

Nell’edizione vista a Solomeo, abbiamo particolarmente apprezzato gli attori nei ruoli del padre di Giulietta e del frate: artisti di lungo corso, padroni della scena e rigorosamente impostati.

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