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Sabato, 22 Giugno 2024
Inviato Cittadino

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A cura di Sandro Allegrini

Scrittore, giornalista, curatore di mostre e direttore di collane, esperto di teatro e di cinema, cultore di lingua e storia locale. Sandro Allegrini ha pubblicato studi di arte e letteratura sulla produzione di autori locali e nazionali. Dirige collane di biografie (“Umbri”), poesia, narrativa, critica e saggistica (“Lanterne”). È autore di oltre 80 volumi di storia locale e lingua perugina, editor di testi di prosa e poesia, artefice di documentari sui rioni cittadini. Membro della Deputazione di Storia Patria per l’Umbria, Accademico d’onore dell’Accademia di Belle Arti “Pietro Vannucci” di Perugia, iscritto all’Ordine nazionale dei Giornalisti, è fondatore e coordinatore dell’Accademia del Dónca. Vincitore di premi nazionali per libri di carattere storico e biografico. Impossibile elencare tutte le sue opere. I volumi editi nel 2023 sono “Peppino Consalvi. Una vita a tutto gas” e “Mia zia Maria Callas dietro le quinte” (Morlacchi Editore).

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PERUGINERIE Nino Bixio ebbe il comando della Divisione di Perugia

Passò anche da Castelluccio e Cascia dove si fermò a dormire (… e non è una bufala)

Ce ne parla lo storico del Risorgimento Gian Biagio Furiozzi, che esordisce:

“Pochi sanno che Nino Bixio, il numero due dei garibaldini, e l'uomo forte dell'impresa dei Mille, ebbe più di un rapporto anche con il territorio di Perugia”.

Quando e in quale occasione?

“Era il 28 gennaio 1849 quando, andando verso Roma insieme a Garibaldi, e provenendo da Ascoli Piceno, passò da Castelluccio di Norcia”.

C’è dell’altro?

“Risulta che Bixio si fermò a pranzo in una trattoria di Cascia, città in cui poi i due pernottarono, accolti da una popolazione festante”.

 E il rapporto con Perugia?

“È significativo il fatto che Bixio, diventato generale dell'esercito italiano, ebbe il comando della divisione di Perugia, precisamente dal novembre 1867 al maggio 1869”.

Quali le fonti?

“Lo documentano 22 lettere da lui inviate, da Perugia, alla moglie Adelaide Parodi, residente a Genova”.

Dove sono consultabili?

“Le lettere sono conservate presso il Fondo Nino Bixio della Biblioteca Universitaria di Genova. Una lettera è inoltre indirizzata al generale Enrico Cialdini [intestatario di una via al Toppo di Monteluce, ndr], in quel periodo senatore del Regno.

Cosa ci dici della personalità di Bixio?

“Famoso per la sua irruenza e focosità, come generale di divisione, Bixio aveva dato prove di notevole moderazione. Tanto che nel 1867, quando comandava la divisione di Brescia e gli fu ordinato di utilizzare le sue truppe in operazioni di ordine pubblico, proibì ai suoi ufficiali l'uso delle armi e, per maggior sicurezza, vietò la consegna delle munizioni alla truppa”.

Credi che avrebbe fatto altrettanto anche nel nostro territorio?

“Non c'è da dubitare che avrebbe avuto lo stesso comportamento anche a Perugia, nel periodo in cui egli fu al comando del nostro Distretto militare”.

   

  

   

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