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Mercoledì, 19 Giugno 2024
Inviato Cittadino

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A cura di Sandro Allegrini

Scrittore, giornalista, curatore di mostre e direttore di collane, esperto di teatro e di cinema, cultore di lingua e storia locale. Sandro Allegrini ha pubblicato studi di arte e letteratura sulla produzione di autori locali e nazionali. Dirige collane di biografie (“Umbri”), poesia, narrativa, critica e saggistica (“Lanterne”). È autore di oltre 80 volumi di storia locale e lingua perugina, editor di testi di prosa e poesia, artefice di documentari sui rioni cittadini. Membro della Deputazione di Storia Patria per l’Umbria, Accademico d’onore dell’Accademia di Belle Arti “Pietro Vannucci” di Perugia, iscritto all’Ordine nazionale dei Giornalisti, è fondatore e coordinatore dell’Accademia del Dónca. Vincitore di premi nazionali per libri di carattere storico e biografico. Impossibile elencare tutte le sue opere. I volumi editi nel 2023 sono “Peppino Consalvi. Una vita a tutto gas” e “Mia zia Maria Callas dietro le quinte” (Morlacchi Editore).

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INVIATO CITTADINO Viale Sant’Antonio. Brutalizzate vetture in sosta con danni consistenti

Con pietre e mattoni spaccano cristalli e vandalizzano carrozzerie

Perugia mia, non ti riconosco più. Non era mai accaduto. Almeno in questa forma sistematicamente distruttiva.

Una mission ispirata a violenza cieca, quella di accanirsi contro vetture in sosta. Specialmente a far capo dalla stradina di intersezione con piazzetta del Melo, dove transitano specialmente gli studenti della Foscolo.

Se la sono presa principalmente con le vetture in sosta sulla zona riservata ai residenti.

Una dopo l’altra ridotta all’ecce machina. Non più solo specchietti, ma tabula rasa.

L’equivoco di credere che quella distruzione fosse il frutto di pietre cadute dalla muratura che delimita le proprietà e gli orti lungo corso Bersaglieri.

La chiamata a Vigili del Fuoco e Polizia. Tanto che sono intervenuti i caschi rossi, i quali non ci hanno messo molto a constatare l’integrità della muratura del Monmaggiore.

Non una sola pietra è caduta da quella tessitura muraria, costruita dal perfido abate Gerardo du Puys ad Perusinorum reprimendam audaciam.

Muro integro e materiali portati da fuori. O rimediati  all'intorno. L’analisi dei materiali contundenti è inequivocabile. Non solo pietre, ma forati, mattoni, lanciati dal livello stradale e anche dalla sommità delle scalette che adducono al sentiero di via del Cane.

I delinquenti sono poi scappati, forse, attraverso la breccia che porta alla vecchia centrale Enel oggi dismessa e, attraverso via del Cane, uscendo nella parte alta di corso Bersaglieri.

Di rumore debbono averne fato parecchio. Ma il fatto è che su quel versante non ci sono finestre, se si eccettuano un paio di aperture di vani di servizio. Così che quel baccano non era percepibile. Garantendo ai mascalzoni la possibilità di agire indisturbati.

Un vero ‘tritaticcio’. Effettuato con sistematico sadismo. Da anonimi distruttori, forse in stato etilico, ma animati da lucida determinazione criminale.

Tutto questo accade nella nostra Perugia. Che sentiamo meno nostra. Quando assistiamo impotenti a queste enormità.

PS. Il cronista ha visto le foto dei danni sul cellulare di un amico (indefesso deambulator perusinus) che ha ritenuto non consentirne la pubblicazione. Scelta condivisa dai borgaroli i quali hanno deciso di tenere sotto traccia il criminale evento. Allo scopo di evitare sensazionalismi e atti emulativi (invero non infrequenti) da parte di altri scriteriati. Scelta che – da ex borgarolo – rispetto ma non condivido.

Penso non sia mai proficuo, per i singoli e per la società civile, nascondere la polvere sotto il tappeto.

Ecco perché ho ritenuto dover dare la notizia, della quale si potrà trovare conferma nei giornalieri degli interventi dei Vigili del fuoco e delle Forze dell’Ordine.

Stamane, recatomi sul posto, ho trovato tutto perfettamente ripulito e i veicoli rimossi. Così come sono stati tolti i corpi contundenti (pietre, mattoni…). Gli scatti in gallery documentano dunque il solo luogo del misfatto.

Foto - Ecco il luogo dei vandalismi avvenuti in viale S. Antonio

(Foto esclusive Sandro Allegrini)

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