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Inviato Cittadino

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A cura di Sandro Allegrini

Scrittore, giornalista, curatore di mostre e direttore di collane, esperto di teatro e di cinema, cultore di lingua e storia locale. Sandro Allegrini ha pubblicato studi di arte e letteratura sulla produzione di autori locali e nazionali. Dirige collane di biografie (“Umbri”), poesia, narrativa, critica e saggistica (“Lanterne”). È autore di oltre 80 volumi di storia locale e lingua perugina, editor di testi di prosa e poesia, artefice di documentari sui rioni cittadini. Membro della Deputazione di Storia Patria per l’Umbria, Accademico d’onore dell’Accademia di Belle Arti “Pietro Vannucci” di Perugia, iscritto all’Ordine nazionale dei Giornalisti, è fondatore e coordinatore dell’Accademia del Dónca. Vincitore di premi nazionali per libri di carattere storico e biografico. Impossibile elencare tutte le sue opere. I volumi editi nel 2023 sono “Peppino Consalvi. Una vita a tutto gas” e “Mia zia Maria Callas dietro le quinte” (Morlacchi Editore).

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INVIATO CITTADINO Viale San Domenico, we love you

Regalo di Natale alla città con la riapertura anticipata della preziosa bretella urbana

Riaperta stamattina la strada che mette in comunicazione il Borgo Bello –  dalla zona di Porta San Girolamo, sotto via Bonfigli (da dove, sin dal 24 Settembre 1961, parte la storica Marcia della pace Perugia-Assisi) – con la zona via XIV Settembre, Port Pesa, Monteluce e dintorni.

Una strada che era stata riaperta a senso unico a scendere da San Girolamo, non senza qualche difficoltà. Tanto che, per evitare di impattare i lavori di consolidamento della scarpata sopra Santa Margherita, si entrava nel parcheggio a sinistra per poi rientrare in carreggiata in prossimità della fine del cantiere, verso via Ripa di Meana.

Sullo stato dei lavori e sulla loro ineccepibile esecuzione abbiamo già avuto modo di fornire ragguagli.

Oggi siamo i primi ad avene seguito le fasi finali. Con la tinteggiatura delle strisce e il completamento dell’indispensabile intervento (a forza di vederci, gli operai mi davano del tu, chiamandomi professó)

Finalmente San Domenico potrà essere definito, a buon diritto, “viale”.

Nel senso che si è proceduto alla piantumazione, a monte della scarpata che si affaccia sul parco di Santa Margherita, di alberi già adulti che – dicono gli esperti – nel giro di qualche anno potranno assumere dimensioni rispettabili.

Era un provvedimento lungamente atteso. Non solo per fornire legittimità di denominazione, ma anche per eliminare sterpaglie, arbusti, essenze parassite, cresciute disordinatamente e copiosamente.

Una polemica da dimenticare. Il lettore ricorderà la querelle sorta a seguito dell’apposizione della targa odonomastica al confine tra via Ripa di Meana e viale San Domenico. Fu l’Inviato Cittadino, involontariamente, a sollevarla… ma senza malanimo, more solito.

Si delirò che qualcuno aveva voluto scippare una parte di strada al ricordo glorioso del giovane capitano piemontese, caduto sotto i colpi sparati  dai papalini, lungo le scalette che adducono alla Porta Santa Margherita. Mentre gli zappatori di Sardegna del De Sonnaz sfondavano la Porta suddetta per entrare, attraverso via Imbriani e via Alessi, nell’acropoli liberata.

Fu tutta ideologica, pretestuosa e priva di fondamento. Si arrivò a dire che si era trattato di uno scippo e di un cambiamento di denominazione voluto dall’Amministrazione in carica.

Fu messo in croce Romizi. Il quale si difese mostrando gli atti e i documenti che non mentono. In realtà, quella denominazione risaliva a un periodo in cui lui, se non erro, non era nemmeno nato o giù di lì.

Viene in mente la fabula latina Lupus et agnus. Solo che le colpe non esistevano, e nemmeno meriti o demeriti. La toponomastica storica era rimasta intatta. Con la prima parte della strada, sul lato Galleria, intestata a Tancredi Ripa di Meana. Mentre da quel punto in poi (prima del parcheggio a valle delle scalette che adducono al Crocevia) il titolare è San Domenico. Che piaccia o meno a religiosi, laici, credenti e miscredenti.

Ora, dato che tutto è bene quel che finisce bene (Shakespeare), non resta che godersi la nuova strada. Che non si è rifatta solo il look, ma ha guadagnato in comodità e sicurezza.

‘Così è, se vi pare’ (Pirandello).

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Foto - Riaperta al doppio senso di circolazione la bretella Viale San Domenico-Via Tancredi Ripa di Meana

(Foto Sandro Allegrini)

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