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A cura di Sandro Allegrini

Scrittore, giornalista, curatore di mostre e direttore di collane, esperto di teatro e di cinema, cultore di lingua e storia locale. Sandro Allegrini ha pubblicato studi di arte e letteratura sulla produzione di autori locali e nazionali. Dirige collane di biografie (“Umbri”), poesia, narrativa, critica e saggistica (“Lanterne”). È autore di oltre 80 volumi di storia locale e lingua perugina, editor di testi di prosa e poesia, artefice di documentari sui rioni cittadini. Membro della Deputazione di Storia Patria per l’Umbria, Accademico d’onore dell’Accademia di Belle Arti “Pietro Vannucci” di Perugia, iscritto all’Ordine nazionale dei Giornalisti, è fondatore e coordinatore dell’Accademia del Dónca. Vincitore di premi nazionali per libri di carattere storico e biografico. Impossibile elencare tutte le sue opere. I volumi editi nel 2023 sono “Peppino Consalvi. Una vita a tutto gas” e “Mia zia Maria Callas dietro le quinte” (Morlacchi Editore).

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INVIATO CITTADINO Una vita di corsa per il centenario dell’Associazione Nazionale Bersaglieri

Messa, monumento fuori Porta, Oratorio di S. Antonio abate

Tre step irrinunciabili che sanciscono inequivocabilmente un rapporto ormai solido fra l’Associazione Porta Pesa-Borgo S. Antonio e i Bersaglieri dell’Umbria.

Una folla festante segue la fanfara in ascesa verso la sommità di corso Bersaglieri. Con inni, deposizione di una corona al monumento al Bersagliere, saluti e cordialità.

Un clima decisamente fraterno che risale – lo ricorda Francesco Pinelli –  al 2010, data di nascita dell’Associazione da lui presieduta.

Un Risorgimento dimidiato. “Ci accorgemmo allora – dichiara Pinelli all’Oratorio di S. Antonio abate – che il Risorgimento italiano era orfano: non poteva limitarsi al XX Giugno 1859, con le Stragi di Perugia. Ma il processo unitario non doveva prescindere dal 14 settembre 1860. Data che precede di un anno l’inizio della demolizione dell’odiata Rocca Paolina, segnando la liberazione della città”.

La chiusura del cerchio e del ciclo risorgimentale in cui trovammo una sponda istituzionale. Quella, precisa Pinelli, dello storico Leonardo Varasano, presente senza simboli per ragioni di par condicio. A portare il saluto della città.

Citando unanimemente il generale Franco Stella, assente per motivi familiari e da sempre vicino all’Associazione. Lo ricorda Francesco Taddei che ne esalta le virtù e la passione civile. Oltre alla costante disponibilità a tutelare il prezioso valore della memoria.

Un’Italia nata combattendo e cantando. È la definizione di un sociologo. Che – spiega Varasano – deve aver pensato di certo alla passione dei Bersaglieri e al loro valore umano e militare.

Il dono dello stemma della Regione Umbria. Nicola Tassini si fa latore della consegna, secondo il mandato affidatogli dalla presidente Donatella Tesei.

Foto - Il centenario dell’Associazione Nazionale Bersaglieri

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