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A cura di Sandro Allegrini

Scrittore, giornalista, curatore di mostre e direttore di collane, esperto di teatro e di cinema, cultore di lingua e storia locale. Sandro Allegrini ha pubblicato studi di arte e letteratura sulla produzione di autori locali e nazionali. Dirige collane di biografie (“Umbri”), poesia, narrativa, critica e saggistica (“Lanterne”). È autore di oltre 80 volumi di storia locale e lingua perugina, editor di testi di prosa e poesia, artefice di documentari sui rioni cittadini. Membro della Deputazione di Storia Patria per l’Umbria, Accademico d’onore dell’Accademia di Belle Arti “Pietro Vannucci” di Perugia, iscritto all’Ordine nazionale dei Giornalisti, è fondatore e coordinatore dell’Accademia del Dónca. Vincitore di premi nazionali per libri di carattere storico e biografico. Impossibile elencare tutte le sue opere. I volumi editi nel 2023 sono “Peppino Consalvi. Una vita a tutto gas” e “Mia zia Maria Callas dietro le quinte” (Morlacchi Editore).

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INVIATO CITTADINO Un Natale così, a Perugia, non s’era mai visto

Chiacchierata a cuore aperto con Paolo Mariotti, Consorzio Perugia in Centro

Siamo al negozio Bottini al Corso e, con Mariotti, dipaniamo la matassa delle iniziative natalizie. Che sono tante, trasversali ai settori e in grado di mettere compiutamente a profitto le potenzialità della Vetusta.

Quale, Paolo, il bilancio di previsione del trend delle prossime festività?

“Sostanzialmente ottimistico, positivo e propositivo. Mai come quest’anno si è riusciti a mettere in fila iniziative e a coordinare Associazioni, quartieri, amministrazione. Considerando che usciamo da qualche anno di penuria, decisamente scoraggiante, ma non per noi”.

Vi siete rimboccati le maniche e avete speso energie in una dimensione collaborativa, vero?

“È proprio così. Una sostanziale concordia, con qualche diversità di vedute e varietà di proposte, conciliate in una prospettiva di fattiva condivisione”.

Uno dei problemi è il coordinamento, come al solito?

“Abbiamo lavorato per mettere insieme le iniziative. Le Associazioni di quartiere sono tutte coinvolte. Porta Pesa, Borgo Bello, Vivi il Borgo… e ciascuna delle altre mettono in campo iniziative che non attengono solo al commerciale, ma puntano su eventi di carattere sociale e culturale: non come pretesti o belletto, ma in una prospettiva di proposte veramente qualificanti”.

Quale l’obiettivo?

“Superare il turismo ‘mordi e fuggi’, facendo di Perugia il capoluogo non solo politico-amministrativo, ma un centro di diffusione di una visione complessiva che abbraccia arte, cultura, storia, identità… Insomma, si può decidere di fare shopping e visitare il Museo Sorbello, l’Archeologico, la Galleria, Palazzo della Penna, le tante emergenze storiche e culturali che si possono apprezzare solo mettendo a sistema, oggi di dice in rete, il circuito virtuoso delle risorse”.

Il Natale è la festa di bambini, quali le iniziative messe in campo?

“Parecchie e alcune trasversali alle età, come una pista del ghiaccio che presenta carattere di eccezionalità: pensata e realizzata, come oggi si dice, site specific, cioè su misura per piazza Italia”.

Anche su questo non è mancata qualche polemicuzza, come sulle luci solo da un lato di viale Indipendenza e altro.

“Noi perugini siamo fatti così. Come ti ho sentito dire più d’una volta, siamo quelli del sì…ma. Nel senso che, se c’è da criticare siamo i primi, ma, quanto ad elogiare, siamo avari”.

Aggiunge: “L’albero gode dell’apprezzamento generale, sia per le dimensioni da primato, sia per l’estetica. Anche se c’è chi ha polemizzato per le transenne, che ho provveduto a spostare personalmente. Circa la pista del ghiaccio, abbiamo dovuto ritardare l’inaugurazione perché la temperatura alta ha interrotto il processo di congelamento, facendoci anche sprecare un mucchio di soldi in energia. Ma stiamo ripartendo. Per quanto attiene alle illuminazioni ‘parziali’, dico che è sempre meglio del buio totale degli anni scorsi”.

Insomma, s’intravvede la luce in fondo al tunnel della crisi?

“Cerchiamo di essere ottimisti, anche se l’inflazione, l’appesantimento (economico) del carrello della spesa, le bollette e tutto il resto remano contro. Noi ce la stiamo mettendo tutta, in un clima di rinnovata concordia”.

Dice Paolo, schivando gli elogi: “Vogliamo evitare personalismi da protagonismo inutile, anzi dannoso alla coesione. Ricordo quindi che del Consiglio d’Amministrazione fanno parte, con me, Belia, Cantarelli, Brunelli, Rossetti, Forghieri, Granieri”.

Intanto, incrociamo le dita. Aspettiamo a trarre conclusioni a bocce ferme, rispettando il vecchio detto perugino, secondo il quale i conti se fanno n fondo a le scale, per significare che vincite o perdite sono materie da trattare in chiusura del gioco. Che gioco non è. Perché tocca interessi economici e immagine di una città da tutelare, potenziare, valorizzare. La nostra.

Intanto, stamane dalle 11:00 fino a tutto il pomeriggio, in acropoli gira la Funking Band dei Babbi Natali, che include anche ragazzi e bambini di varie età. Un modo gioioso di animare e coinvolgere. Poi, dal 7 al 10 dicembre, Dolcissima Perugia, con giochi per bambini e dolci gratis per tutti.

Aspettando le tredicesime.

Foto - Natale a Perugia

(Foto Sandro Allegrini)

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