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Domenica, 23 Giugno 2024
Inviato Cittadino

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A cura di Sandro Allegrini

Scrittore, giornalista, curatore di mostre e direttore di collane, esperto di teatro e di cinema, cultore di lingua e storia locale. Sandro Allegrini ha pubblicato studi di arte e letteratura sulla produzione di autori locali e nazionali. Dirige collane di biografie (“Umbri”), poesia, narrativa, critica e saggistica (“Lanterne”). È autore di oltre 80 volumi di storia locale e lingua perugina, editor di testi di prosa e poesia, artefice di documentari sui rioni cittadini. Membro della Deputazione di Storia Patria per l’Umbria, Accademico d’onore dell’Accademia di Belle Arti “Pietro Vannucci” di Perugia, iscritto all’Ordine nazionale dei Giornalisti, è fondatore e coordinatore dell’Accademia del Dónca. Vincitore di premi nazionali per libri di carattere storico e biografico. Impossibile elencare tutte le sue opere. I volumi editi nel 2023 sono “Peppino Consalvi. Una vita a tutto gas” e “Mia zia Maria Callas dietro le quinte” (Morlacchi Editore).

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INVIATO CITTADINO Un bilancio delle tre giornate di studio dedicate a Mario Torelli

Ne parliamo con La direttrice del MANU, Tiziana Caponi, che si è fatta carico dell’organizzazione

La direttrice, nell’intervento conclusivo, ha ripercorso a volo d’angelo le relazioni tenute nelle tre giornate in cui si è dipanato il memorabile convegno.

Evento celebrativo non solo del personaggio Torelli, ma ad maiorem gloriam dello Studium perusinum. Oltre ad avere avuto il merito di fare il punto sullo stato dell’arte degli studi archeologici a livello locale e nazionale.

Quale, Tiziana, il tuo giudizio?

“Le relazioni sono state tutte di estremo interesse, ma alcune di esse mi hanno colpita particolarmente.  Oltre che per i contenuti, anche per le emozioni che sono state in grado di trasmettere all'uditorio e i sentimenti suscitati in molti di noi, ex allievi e non solo”.

Sentimenti di riconoscenza?

“Sentimenti tangibili che hanno sottolineato come il professor Torelli abbia letteralmente ‘segnato’ il percorso, non solo degli studi di Archeologia, ma anche della vita stessa delle persone con le quali ha intrecciato rapporti, sia di lavoro che di amicizia”.

Il tuo rapporto personale con Torelli è stato decisivo, vero?

“Ricordo con emozione il discorso introduttivo all’anno accademico, grazie al quale è cambiata la direzione dei miei studi. Rimasi, infatti, fortemente impressionata dalle parole di Mario Torelli e perfino dall’esortazione allo studio e alla fatica”

Quali parole, quali promesse?

Vi chiederò lacrime e sangue recitava spesso il Professore, citando il primo discorso tenuto da Winston Churchill alla Camera dei Comuni del Parlamento del Regno Unito, il 13 maggio 1940”.

Cosa significavano, secondo te?

“ll professore intendeva dare l’idea dell’impegno e della serietà richiesti nell’avventurarsi dentro quel suo percorso di studi”.

Risultavano efficaci come incoraggiamento?

“Torelli era dotato di un carisma capace di infiammare intellettualmente e di spingere alla ricerca approfondita centinaia di studenti”.

Insomma, studenti come fiaccole da accendere, non vasi da riempire!

“Esattamente!”

Quale, dunque, il bilancio delle giornate di studio tenute al MANU?

“Hanno costituito l’occasione per assistere, in maniera palmare, ai risultati dell’eredità di una Scuola, che non si focalizza in un singolo settore, ma si amplia negli ambiti culturali più diversi”.

Eccellente il livello dei relatori, vero?

“I relatori delle tre giornate (parecchi allievi di Torelli, ndr) rivestono responsabilità a livelli apicali all'interno di Istituzioni culturali di rango, in Università, Centri di ricerca e comprendono anche ambiti solo apparentemente trasversali, seppur intrinsecamente legati all'archeologia, alla storia dell'arte antica, anche al settore bibliotecario, al cinema, alla ricerca scientifica”.

L’intitolazione del Salone Umbri ed Etruschi a suo nome e memoria è stato un momento alto (foto).

“L’intestazione al suo nome della sala principale del museo nasce anche con l'auspicio che possa essere questo  il primo passo in grado di portare a una vera e propria 'rivoluzione' dei progetti di risistemazione dell'intera esposizione all'interno del museo”.

Si prospettano grosse novità?

“In pieno accordo con il Direttore Costantino D’Orazio, il percorso procederà per gradi: a partire da un primo intervento che riguarderà il chiostro e una revisione organica degli allestimenti dell'intero percorso museale”.

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