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Sabato, 22 Giugno 2024
Inviato Cittadino

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A cura di Sandro Allegrini

Scrittore, giornalista, curatore di mostre e direttore di collane, esperto di teatro e di cinema, cultore di lingua e storia locale. Sandro Allegrini ha pubblicato studi di arte e letteratura sulla produzione di autori locali e nazionali. Dirige collane di biografie (“Umbri”), poesia, narrativa, critica e saggistica (“Lanterne”). È autore di oltre 80 volumi di storia locale e lingua perugina, editor di testi di prosa e poesia, artefice di documentari sui rioni cittadini. Membro della Deputazione di Storia Patria per l’Umbria, Accademico d’onore dell’Accademia di Belle Arti “Pietro Vannucci” di Perugia, iscritto all’Ordine nazionale dei Giornalisti, è fondatore e coordinatore dell’Accademia del Dónca. Vincitore di premi nazionali per libri di carattere storico e biografico. Impossibile elencare tutte le sue opere. I volumi editi nel 2023 sono “Peppino Consalvi. Una vita a tutto gas” e “Mia zia Maria Callas dietro le quinte” (Morlacchi Editore).

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INVIATO CITTADINO Tecnici e fontanieri al lavoro per la riattivazione delle fontane perugine

Verifiche e controlli prima della riapertura prevista entro Pasqua

La ‘Regina della piazza’, come la chiamava il poeta perugino Claudio Spinelli, è particolarmente attenzionata.

Anche perché è di certo la più anziana e preziosa. Sia come opera d’arte in sé, che per il forte valore storico-identitario di cui si veste e che le viene universalmente riconosciuto.

Per alcune fontane non ci sono grosse verifiche da fare. Penso alla fontana di Angelini (1928) in finto stile antico (eclettico), sotto gli arconi di controspinta in via Maestà delle Volte.

Come pure alla seicentesca fonte Tezia, ai piedi del torrione di sinistra dell’Arco Etrusco. Qui, a dire il vero, la parte frontale-centrale della vasca presenta un inscurimento legato al risarcimento del restauro: operazione invero assai recente. La diversità dei materiali si nota e la parte nuova si scurisce progressivamente.

Comunque, in generale, basta dare un ripulita, verificare la pressione dell’acqua, controllare i filtri e, se è tutto ok, vai col flusso!

La Fontana dei Pisano richiede invece un controllo e una disamina accurata di ogni sua parte.

Prima di tutto la pulizia. Naturalmente, anche quando non è in funzione, durante i mesi invernali, i piccioni ci lasciano un po’ di tutto: dalle deiezioni alle penne… con qualche “defunto” andato a male.

I tecnici osservavano specialmente lo stato dell’impermeabilizzazione, riscontrando qualche falla. Che va risarcita prima della riapertura.

Poi c’è l’impianto di depurazione, occultato nel vano tecnico ai piedi delle scalette della chiesa cattedrale.

Anche qui: controlli, pompe e filtri, depurazione.

Insomma: mettere a punto, prima che si verifichino imprevisti. Meglio, insomma, aprire un po’ dopo, che riaprire in fretta e poi interrompere.

Se le previsioni saranno rispettate, date le condizioni meteorologiche ormai favorevoli (l’incubo del ghiaccio ampiamente rimosso), la riapertura dovrebbe avvenire prima di Pasqua.

Forse anche il 21 marzo, Festa della poesia ed entrata ufficiale di Madonna Primavera.

Foto - Si lavora per la riapertura dell'acqua alle fontane perugine

(Foto esclusive Sandro Allegrini)

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