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A cura di Sandro Allegrini

Scrittore, giornalista, curatore di mostre e direttore di collane, esperto di teatro e di cinema, cultore di lingua e storia locale. Sandro Allegrini ha pubblicato studi di arte e letteratura sulla produzione di autori locali e nazionali. Dirige collane di biografie (“Umbri”), poesia, narrativa, critica e saggistica (“Lanterne”). È autore di oltre 80 volumi di storia locale e lingua perugina, editor di testi di prosa e poesia, artefice di documentari sui rioni cittadini. Membro della Deputazione di Storia Patria per l’Umbria, Accademico d’onore dell’Accademia di Belle Arti “Pietro Vannucci” di Perugia, iscritto all’Ordine nazionale dei Giornalisti, è fondatore e coordinatore dell’Accademia del Dónca. Vincitore di premi nazionali per libri di carattere storico e biografico. Impossibile elencare tutte le sue opere. I volumi editi nel 2023 sono “Peppino Consalvi. Una vita a tutto gas” e “Mia zia Maria Callas dietro le quinte” (Morlacchi Editore).

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INVIATO CITTADINO San Valentino. Coppie accoppiate, promesse e… scoppiate, tutti in piazzetta Santo Stefano

Oggi pomeriggio, vigilia della ricorrenza, festa anticipata di un giorno

Il 13, anziché la data fatidica del 14, causa sovrapposizione della Festa del Santo e del mercoledì delle Ceneri. Data in cui, più che per festa, è tempo per provare contrizione.

Titolo dell’evento “A San Valentino, Rosso Priori, Rosso amore” [sarà un caso, ma il colore rosso è anche elemento connotativo degli splendidi abiti del sarto internazionale che si chiama proprio Valentino (Garavani)].

Dalle 18:00 alle 19:30, le coppie (sposate o fidanzate, regolari o no, esistenti o in predicato di formarsi) possono recarsi nella chiesa perugina del santo, dal lato opposto della chiesa di S. Teresa degli Scalzi, prima della Torre degli Sciri, e fruire di speciali benedizioni. A conferma di un impegno sentimentale, nel segno della dedizione e della fedeltà.

Santa benedizione della coppia, dono della rosa benedetta, visita della chiesetta (splendido gioiello incastonato nell’acropoli), foto davanti alla chiesa impreziosita da palloni e cuoricini, ascesa alla vicina Torre degli Sciri per godere del panorama mozzafiato.

Il tutto per speciale “intercessione” dell’Associazione via dei Priori dell’instancabile Maria Antonietta Taticchi, artista della ceramica e decisa promoter della rinascita del quartiere.

È un rituale che, fin dall’antico, si teneva nella chiesa urbana cui il Comune concesse speciali privilegi e valenza identitaria.

Lo dimostra lo scudo col Grifo coronato, che si para dinnanzi a chi sale dalla scala mobile del Pellini. Si tratta di un inserto certamente posteriore nella tessitura muraria. Ma l’autorevolezza di quel bassorilievo grifagno è confermata dalla corona in testa al fantasioso animale, simbolo cittadino. Simbolo che si intercetta anche poco più avanti, sulla vera del pozzo di via San Francesco. È infatti noto che solo il Comune aveva facoltà di far istoriare il Grifo coronato. Un modo per apporre il suo autorevole suggello.

Sull’origine e le caratteristiche della Festa, con detti e aneddoti intrisi di peruginità, torneremo domani, data del 14 febbraio.

Foto - L'antica chiesetta urbana dei Santi Stefano e Valentino

(Foto Sandro Allegrini)

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