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Sabato, 15 Giugno 2024
Inviato Cittadino

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A cura di Sandro Allegrini

Scrittore, giornalista, curatore di mostre e direttore di collane, esperto di teatro e di cinema, cultore di lingua e storia locale. Sandro Allegrini ha pubblicato studi di arte e letteratura sulla produzione di autori locali e nazionali. Dirige collane di biografie (“Umbri”), poesia, narrativa, critica e saggistica (“Lanterne”). È autore di oltre 80 volumi di storia locale e lingua perugina, editor di testi di prosa e poesia, artefice di documentari sui rioni cittadini. Membro della Deputazione di Storia Patria per l’Umbria, Accademico d’onore dell’Accademia di Belle Arti “Pietro Vannucci” di Perugia, iscritto all’Ordine nazionale dei Giornalisti, è fondatore e coordinatore dell’Accademia del Dónca. Vincitore di premi nazionali per libri di carattere storico e biografico. Impossibile elencare tutte le sue opere. I volumi editi nel 2023 sono “Peppino Consalvi. Una vita a tutto gas” e “Mia zia Maria Callas dietro le quinte” (Morlacchi Editore).

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INVIATO CITTADINO Ricordando Rina Gatti nel giorno del centenario

È nata esattamente un secolo fa la scrittrice contadina che piacque ad Arrigo Levi

Condividiamo l’emozione del figlio Giovanni Paoletti che, da anni, si dà anima e corpo a ricordarne il nome e la memoria.

Con iniziative, premi letterari (ben 12 edizioni), pubblicazioni postume, riduzioni teatrali (penso al bello spettacolo di Caterina Fiocchetti con Andrea Rellini) e la preparazione di un’opera omnia per i tipi di Aguaplano, già editore di un suo bel libro.

Impossibile non ricordare quanto Rina amasse il contatto coi ragazzi. Non solo i nipoti adorati, ma gli scolari coi quali era in grado di intessere un proficuo dialogo, fatto di confidenze e racconti che offrivano uno spaccato storico-antropologico della sua vita giovanile.

Rina, dall’àmbito locale, è penetrata in ambiente internazionale grazie alla traduzione dei suoi libri, perfino in Cina col linguaggio ideografico.

Una scrittura “generativa”, quella di Rina, in grado di stimolare la creatività del geniale Mirko Revoyera, teatrante e magico intrattenitore, che ha pubblicato “Rina Rinella”, una fiaba ispirata al personaggio di Rina bambina.

Sono stato partecipe della fortuna letteraria di Rina, con qualche presentazione di una sua opera. E soprattutto con la stima e l’amicizia per il figlio Giovanni, poeta e scrittore in proprio, oltre che attivo e instancabile promoter della madre.

Una donna che seppe raccontare, in modo partecipe e vero, la condizione femminile in epoca pre-femminista. Che provò sulla propria pelle cosa vuol dire sofferenza e sacrificio. Che costituisce ancora un perfetto paradigma  di dazionalità.

La sua emancipazione venne in età matura. Quando vergò, su fogli di quaderno, storia e storie della propria esistenza. Lo fece per sé. Ma anche per noi.

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