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Giovedì, 13 Giugno 2024
Inviato Cittadino

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A cura di Sandro Allegrini

Scrittore, giornalista, curatore di mostre e direttore di collane, esperto di teatro e di cinema, cultore di lingua e storia locale. Sandro Allegrini ha pubblicato studi di arte e letteratura sulla produzione di autori locali e nazionali. Dirige collane di biografie (“Umbri”), poesia, narrativa, critica e saggistica (“Lanterne”). È autore di oltre 80 volumi di storia locale e lingua perugina, editor di testi di prosa e poesia, artefice di documentari sui rioni cittadini. Membro della Deputazione di Storia Patria per l’Umbria, Accademico d’onore dell’Accademia di Belle Arti “Pietro Vannucci” di Perugia, iscritto all’Ordine nazionale dei Giornalisti, è fondatore e coordinatore dell’Accademia del Dónca. Vincitore di premi nazionali per libri di carattere storico e biografico. Impossibile elencare tutte le sue opere. I volumi editi nel 2023 sono “Peppino Consalvi. Una vita a tutto gas” e “Mia zia Maria Callas dietro le quinte” (Morlacchi Editore).

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INVIATO CITTADINO Quando il cane Francesco diventa un caso nazionale

La fedeltà e l’amore di una bestia meravigliano?

Ho ricevuto, nel pomeriggio di ieri, una telefonata da un collega del quotidiano 'Libero'. Mi chiedeva notizie intorno al cane Francesco (un  nome umano, troppo umano!) e sul suo padrone. Cui si è aggiunta, nella mattinata odierna, una richiesta di Canale 5 che intende intervistare l'amico Italo. 

Anche noi di Perugia Today abbiamo riportato la notizia, lanciata da un post su facebook e rimbalzata un po’ in giro. Ma Italo è un nostro cavallo di battaglia. Direi quasi: una bandiera.

Ecco come stanno le cose. Italo Lorenzini è un personaggio ben noto ai perugini. Border line tra caso umano e macchietta, autoironico, simpaticissimo, dialogante.

L’ho più volte definito, su questo giornale, il "custode della piaggia di San Fortunato". Dato che si prende cura di quella scarpatella confinante col muro etrusco di via Bartolo. E anche della piccola aiuola ai piedi del sagrato della chiesa di San Fortunato, fra via Pinturicchio, piazza  Fortebraccio e l’Arco Etrusco.

Evito di parlare del “grottino” per non sollevare polemiche. Magari ci torniamo un’altra volta.

Italo vive di poco, sbarcando il lunario con una modestissima pensione. Ma compra fiori e piante di tasca propria per abbellire quella piaggia.

Giovedì scorso Italo si è sentito poco bene. Lo hanno portato al Pronto Soccorso e il cane Francesco è rimasto ad aspettare che uscisse. Regolare, per un cane.

Tutta questa tenerezza verso il cane Francesco nasce dal fatto che è una bestiola simpatica, che gira con l’orologio alla zampina. Una patacca da due spicci che suona e lo avverte quando è ora di tornare a casa.

Un cane che segue Italo nelle sue peregrinazioni urbane. Prima con l’Apetto, oggi col monopattino, perché le tre ruote non ce l’ha più.

Tante, e di poco carine, ne sono state dette sul cane. Specialmente in relazione al fatto che scodinzola e fa le effusioni a tutti e che in qualche caso  sembra avrebbe rischiato di far cadere qualcuno dallo scooter.

Dopo la telefonata del collega milanese e qualche verifica, mi sono recato a casa di Italo, che probabilmente era in giro. Come spesso accade, non rispondeva al cellulare. Ma l’hanno visto e pare stia bene.

Francesco, il cane con l’orologio, presidiava la casa. Con la serranda a scorrere e il portoncino ricco di adesivi e stranezze che Italo ama attaccarvi.

Avvertita la presenza amica, Francesco ha cacciato fuori il muso dallo spioncino e scosso la testa. Come dire: tutto questo baccano per un cane che fa il suo dovere!

Foto - Italo e il cane Francesco

(Foto esclusive Sandro Allegrini)

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