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A cura di Sandro Allegrini

Scrittore, giornalista, curatore di mostre e direttore di collane, esperto di teatro e di cinema, cultore di lingua e storia locale. Sandro Allegrini ha pubblicato studi di arte e letteratura sulla produzione di autori locali e nazionali. Dirige collane di biografie (“Umbri”), poesia, narrativa, critica e saggistica (“Lanterne”). È autore di oltre 80 volumi di storia locale e lingua perugina, editor di testi di prosa e poesia, artefice di documentari sui rioni cittadini. Membro della Deputazione di Storia Patria per l’Umbria, Accademico d’onore dell’Accademia di Belle Arti “Pietro Vannucci” di Perugia, iscritto all’Ordine nazionale dei Giornalisti, è fondatore e coordinatore dell’Accademia del Dónca. Vincitore di premi nazionali per libri di carattere storico e biografico. Impossibile elencare tutte le sue opere. I volumi editi nel 2023 sono “Peppino Consalvi. Una vita a tutto gas” e “Mia zia Maria Callas dietro le quinte” (Morlacchi Editore).

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INVIATO CITTADINO Prevenzione cardiovascolare, dove sei?

Un problema fortemente sentito su tutto il territorio nazionale

Ogni anno in Italia vengono colpite da infarto circa 120 mila persone. Di queste, circa 25 mila muoiono prima di arrivare in ospedale.

Di quei 95 mila che arrivano in un centro di cura, la mortalità scende drasticamente al 10,95%.

Per fare meglio. Ma non basta. Perché è noto che questi numeri potrebbero essere ancora diminuiti, addirittura dimezzati, se i Comuni puntassero a divulgare le manovre di primo soccorso partendo dalle scuole.

Purtroppo il Sistema sanitario non fa abbastanza per effettuare prevenzione.

La Regione  dell’Umbria pubblicizza di aver sottoscritto un accordo con le farmacie, affidando loro lo screening cardiovascolare per i cittadini.

L’accordo è stato comunicato ma, a ben guardare, ci  si rende conto che risulta ancora inadeguato.

È qualcosa, ma non basta. Lo screening cardiovascolare consisterebbe nella misurazione della pressione, del valore glicemico  e basta.

Lo screening cardiovascolare è invece qualcosa di più complesso.

L’INPS, per esempio,  fa effettuare  lo screening cardiovascolare attraverso  esami ematici completi, urine comprese, elettrocardiogramma, eco cuore e visita cardiologica.

Questioni di costi? Probabilmente sì.  Tanto che, per lo screening completo, l’INPS paga 180 euro a paziente contro i circa 10 euro che spende la Regione dell’Umbria.

Pure i Comuni dovrebbero avere un ruolo attivo nel sistema prevenzione. Sempre che riescano a individuare le risorse.

Anche in Umbria, nelle farmacie aderenti all’iniziativa, professionisti debitamente formati sono in grado di misurare valori riferiti a colesterolo, glicemia, pressione arteriosa, peso, altezza. Possono altresì fornire corrette  informazioni su stili di vita idonei al mantenimento della salute, attività fisica, attitudine al fumo. E quant’altro occorre sapere per gestire in modo consapevole il valore salute.

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