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A cura di Sandro Allegrini

Scrittore, giornalista, curatore di mostre e direttore di collane, esperto di teatro e di cinema, cultore di lingua e storia locale. Sandro Allegrini ha pubblicato studi di arte e letteratura sulla produzione di autori locali e nazionali. Dirige collane di biografie (“Umbri”), poesia, narrativa, critica e saggistica (“Lanterne”). È autore di oltre 80 volumi di storia locale e lingua perugina, editor di testi di prosa e poesia, artefice di documentari sui rioni cittadini. Membro della Deputazione di Storia Patria per l’Umbria, Accademico d’onore dell’Accademia di Belle Arti “Pietro Vannucci” di Perugia, iscritto all’Ordine nazionale dei Giornalisti, è fondatore e coordinatore dell’Accademia del Dónca. Vincitore di premi nazionali per libri di carattere storico e biografico. Impossibile elencare tutte le sue opere. I volumi editi nel 2023 sono “Peppino Consalvi. Una vita a tutto gas” e “Mia zia Maria Callas dietro le quinte” (Morlacchi Editore).

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INVIATO CITTADINO Parte da Palazzo Gallenga-Stuart la lotta agli stereotipi

Dall’8 marzo una mostra fotografica contro la discriminazione

Si chiama #EndGenderStereotypes il contest che ha partorito l’esposizione squadernata lungo il corridoio che dal primo piano adduce all’Aula Magna e alla Goldoniana.

L’Università per Stranieri è certamente la sede più adatta a proporre un evento che assomma aspetti di carattere artistico e formativo. Puntando i riflettori su un tema/problema attuale e sentito nell’universo mondo.

La mostra propone 13 fotografie, premiate dalla Stranieri in relazione al concorso promosso dalla Commissione Differenze e Inclusione e dal CUG d’Ateneo.

Il progetto è in linea con la Campagna europea volta a destrutturare gli stereotipi di genere.

I progetti fotografici provengono tutti dalla mente, dal cuore, dalle… focali di studentesse e di studenti dell’Università per Stranieri.

Non solo immagini, ma anche frasi e luoghi comuni da demistificare (non fare la femminuccia, donna con le palle…) e da ridicolizzare per la loro banalità, sottesa da una mentalità passatista e ipocrita.

La foto più emblematica, scelta per la promozione, effigia un paio di gambe (pelose), provocatoriamente accavallate, di una persona (smalto vistoso) che indossa un abito femminile di colore rosso. Il messaggio è trasparente e mette in discussione ruoli codificati, pregiudizi, modi e mode. Insomma: tutto quanto fa capo all’armamentario sprezzante del luogo comune. Cui si risponde in modo legittimamente provocatorio.

Ma le immagini sono tutte evocative: la coppia lui/lei coi capelli lunghi/corti. Un Lui/Lei che si mette il rossetto allo specchietto, affacciandosi al muretto che da via Cesare Battisti prospetta sulla Conca.

Una donna che porta sulle spalle la scritta: Lava, stira, cucina, pulisce, seguita dall’invito “Taglia l’etichetta”.

O, ancora, la donna idraulico che smanetta intorno ad uno scarico di cucina con sul polpaccio la scritta I CAN.

Una ragazza che dipinge un muretto col pennello. E così ironizzando, Non tanto alla leggera!

Lode all’intelligente provocazione, nonché alla scelta stilistica di non proporre foto levigate. Ma di scegliere una fotografia “sporca”, di andamento volutamente “basso”. Anche a smentire la dimensione patinata con cui si sceglie di rappresentare falsamente la realtà. Edulcorandola ipocritamente dietro i belli apparire. Che sono una palese denuncia della conservazione di una mentalità passatista. Falsa quanto formalmente allettante.

Recitava il bando: Gli stereotipi di genere sono profondamente radicati nella nostra cultura e sono uno dei presupposti delle disuguaglianze di genere. Sono in grado di limitare capacità e aspirazioni nello scegliere un ambito di studio o di formazione, una carriera professionale e persino una semplice scelta di vita, come un hobby. Gli stereotipi di genere limitano la libertà di tutti. Per questo è importante metterli in discussione.

Ci piace rilevare che i lavori selezionati verranno montati per realizzare un calendario di Ateneo. E che i 13 in mostra (12 mesi + la copertina del calendario) sono stati selezionati da una giuria e premiati con la somma di 500 euro ciascuno.

Hanno potuto partecipare gli studenti iscritti ai Corsi di Laurea triennale e magistrale Unistrapg nell’Anno Accademico 2022/2023 e nell’Anno Accademico 2023/2024. Ma anche gli studenti Erasmus incoming che seguiranno i singoli insegnamenti dell’Ateneo per l’Anno Accademico 2023/2024.

Foto - A Palazzo Gallenga-Stuart la lotta agli stereotipi

(Foto Sandro Allegrini)

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