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Inviato Cittadino

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A cura di Sandro Allegrini

Scrittore, giornalista, curatore di mostre e direttore di collane, esperto di teatro e di cinema, cultore di lingua e storia locale. Sandro Allegrini ha pubblicato studi di arte e letteratura sulla produzione di autori locali e nazionali. Dirige collane di biografie (“Umbri”), poesia, narrativa, critica e saggistica (“Lanterne”). È autore di oltre 80 volumi di storia locale e lingua perugina, editor di testi di prosa e poesia, artefice di documentari sui rioni cittadini. Membro della Deputazione di Storia Patria per l’Umbria, Accademico d’onore dell’Accademia di Belle Arti “Pietro Vannucci” di Perugia, iscritto all’Ordine nazionale dei Giornalisti, è fondatore e coordinatore dell’Accademia del Dónca. Vincitore di premi nazionali per libri di carattere storico e biografico. Impossibile elencare tutte le sue opere. I volumi editi nel 2023 sono “Peppino Consalvi. Una vita a tutto gas” e “Mia zia Maria Callas dietro le quinte” (Morlacchi Editore).

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INVIATO CITTADINO Parco dei Rimbocchi. Quando il writer allevia il senso di abbandono

Cosa resta: l’immobile dell’ex bar vivacizzato, e nobilitato, dall’opera del “poeta fantasma”

Questo lo pseudonimo scelto dall’anonimo artista  che coi suoi murales ha impreziosito quell’edificio in stato di abbandono.

Dopo la defezione del Circolo Mirò di Antonio Lusi. Costretto a sloggiare da quel luogo cui dava vita e animazione.

“Animazione” eccessiva, a detta di quanti hanno fatto di tutto (segnalazioni, appelli all’Arpa, esposti alla Municipale, denunce alla Polizia di Stato…) per  allontanarlo e dissuaderlo dal continuare la propria meritoria attività. Di carattere sociale e culturale. Ma socialità e cultura dànno fastidio. Spesso.

Operosità grazie alla quale il Circolo Mirò era riuscito a sottrarre quel luogo allo spaccio, al degrado, alle pessime frequentazioni di sbandati e banditelli.

Poi le sanzioni: l’ultima di ben 5 mila euro, ancora sub iudice con la mediazione di rappresentanti della categoria dei commercianti. E sommamente ingiusta. Probabilmente illegittima.

L’immobile è ancora formalmente affidato all’Associazione Mirò di Antonio Lusi. Ma questi non pare, almeno per ora, intenzionato a riaprire, se non dietro garanzie di poter proficuamente operare. Riqualificando quel luogo, ormai tornato alla legge della jungla e all’abbandono.

Quei murales costituiscono l’ultimo dono fatto da Mirò alla civitas perusina. Derivò – ci dice Lusi – da un accordo con un gruppo di operatori di street art che si prestarono di buon grado a realizzare gratuitamente quel capolavoro.

E spicca sul grigio di quel muro il roseo maialino, inseguito da una mannaia. Trasparente metafora di quanto è accaduto con la caccia/cacciata di Lusi.

E poi tante altre icone e scritte. The party is not crime. Sulle fioriere, in granigliato cementizio, che portavano fiori e qualche piantina. Ora abbandonate e con deiezioni di gatti.

Scritte che rivendicano il diritto di divertirsi insieme. Inneggiando alla musica. E che pongono l’amore in cima alla “dinastia delle libertà” (foto). 

Che ridanno vita perfino al lurido prefabbricato, più volte violato e finalmente protetto da una rete saldata per impedirvi l’accesso di homeless e sbandati.

In mezzo a quel luogo desolato, è bello ammirare immagini allusive. Come quella bomboletta che diventa esplosiva e “missile” contro il perbenismo di facciata. Di quanti alla frequentazione, magari un po’ rumorosa, ogni tanto, preferiscono il silenzio complice, e sordido, del quieto vivere, tra spaccio e malaffare.

L’Inviato Cittadino ci ha incontrato, giorni fa, l’ex sindaco di Perugia, il sindaco galantuomo, il professor Maddoli. Per noi semplicemente Gianfranco. Abbiamo ammirato quei murales e li abbiamo commentati. Esprimendo apprezzamento per quel fiore nel deserto.

I residenti di prossimità, gli anziani e i bambini che in quel Circolo trovavano un gelato, una minerale, un po’ di musica… sono concordi nell’auspicare che Mirò riapra i battenti. Se ne sente il bisogno.

Chi può, e dovrebbe, assecondi l’operazione. Ci vuole poco. Solo attenzione e solidarietà alle ragioni del vivere civile. Tra uomini.

Foto - Rimbocchi. Quando il writer allevia il senso di abbandono

(foto esclusive Sandro Allegrini)

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