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A cura di Sandro Allegrini

Scrittore, giornalista, curatore di mostre e direttore di collane, esperto di teatro e di cinema, cultore di lingua e storia locale. Sandro Allegrini ha pubblicato studi di arte e letteratura sulla produzione di autori locali e nazionali. Dirige collane di biografie (“Umbri”), poesia, narrativa, critica e saggistica (“Lanterne”). È autore di oltre 80 volumi di storia locale e lingua perugina, editor di testi di prosa e poesia, artefice di documentari sui rioni cittadini. Membro della Deputazione di Storia Patria per l’Umbria, Accademico d’onore dell’Accademia di Belle Arti “Pietro Vannucci” di Perugia, iscritto all’Ordine nazionale dei Giornalisti, è fondatore e coordinatore dell’Accademia del Dónca. Vincitore di premi nazionali per libri di carattere storico e biografico. Impossibile elencare tutte le sue opere. I volumi editi nel 2023 sono “Peppino Consalvi. Una vita a tutto gas” e “Mia zia Maria Callas dietro le quinte” (Morlacchi Editore).

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Premiazione del Concorso letterario dell’Adisu per le categorie prosa e poesia

Un evento introdotto dal dirigente Mauro Pianesi, storico, amante della città, scrittore di lungo corso. Presentando la snella plaquette che contiene gli scritti premiati, rileva: “Un tempo si facevano concorsi che garantivano la pubblicazione o il premio in denaro. Unilapis possiede l’uno e l’altro requisito. Oltre al fatto che l’iscrizione è libera e gratuita”.

Non siamo un talent alla ricerca di un futuro Premio Pulitzer - osserva in brochure  il Commissario straordinario Adisu  Luigi Rossetti -  ma conserviamo un premio che incoraggia la scrittura e il confrontarsi con la pagina bianca con lo schermo vuoto e, in fondo, con se stessi.

Un concorso che, sottolinea Pianesi,  ‘dovrebbe’ invitare alla lettura.

“Il Premio Unilapis – ricorda il poeta Francesco Curto che di Adisu è stato funzionario – radica nel lontano 2006, quando portava il nome di ‘Giugno in Arte’ e si dipanava attraverso la letteratura e le arti figurative, musicali, performative”.

Quindi la parola alla Giuria, composta da Antonio di Caprio, Maria Filomia, Valeria Lorenzini, Francesco Curto e dal presidente Serena Cavallini che ricorda: “La maggior parte degli elaborati (24 partecipanti per la prosa, 14 per la poesia)  è caratterizzata da toni e contenuti di carattere pessimistico, rinunciatario. Eppure scrivere è terapeutico, ci induce a riflettersi su noi stessi, ad ascoltare le nostre più intime pulsioni”.

Poi accenna al fatto che la brochure contiene (in copertina e in quarta) sue opere che effigiano il Tempio di San Michele, la chiesa di S. Agostino, il Cassero di Porta S. Angelo, in linea di contiguità con la sede Adisu, ubicata presso l’antica sede di via dei Condotti.

Mentre la sezione poesia è introdotta da una grafica a colori che propone fiori, coerente col concetto etimologico di anthos-loghìa, ossia “raccolta di fiori”.

Eccellente il lavoro degli Uffici, nelle persone di Marta Martinez e Michele Capoccia e il contributo di Radiophonica (il medium universitario dell’Umbria) e del suo staff.

Per la sezione narrativa, sono stati premiati Davide Dionisi, Matteo Rossi e Beatrice Canullo (segnalati Fabio Azzola e Mirko Marani).

Per la poesia, Emanuele Tabarrini, Giorgia Marchi, Laura Rasimelli (segnalati Ginevra Paoletti e Eleonora Goldoni).

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