rotate-mobile
Inviato Cittadino

Inviato Cittadino

A cura di Sandro Allegrini

Scrittore, giornalista, curatore di mostre e direttore di collane, esperto di teatro e di cinema, cultore di lingua e storia locale. Sandro Allegrini ha pubblicato studi di arte e letteratura sulla produzione di autori locali e nazionali. Dirige collane di biografie (“Umbri”), poesia, narrativa, critica e saggistica (“Lanterne”). È autore di oltre 80 volumi di storia locale e lingua perugina, editor di testi di prosa e poesia, artefice di documentari sui rioni cittadini. Membro della Deputazione di Storia Patria per l’Umbria, Accademico d’onore dell’Accademia di Belle Arti “Pietro Vannucci” di Perugia, iscritto all’Ordine nazionale dei Giornalisti, è fondatore e coordinatore dell’Accademia del Dónca. Vincitore di premi nazionali per libri di carattere storico e biografico. Impossibile elencare tutte le sue opere. I volumi editi nel 2023 sono “Peppino Consalvi. Una vita a tutto gas” e “Mia zia Maria Callas dietro le quinte” (Morlacchi Editore).

Inviato Cittadino

INVIATO CITTADINO La Stagione teatrale 2023-24 al magionese Mengoni fa concorrenza al blasonato Morlacchi

Un ventaglio di spettacoli, di cui ben 4 in prima nazionale e 7 in esclusiva regionale

Frutti maturi del sodalizio instaurato tra il Teatro Stabile dell’Umbria e il Comune di Magione.

Vedremo Andrea Delogu, Giorgio Pasotti diretto da Alessandro Gassmann, Marina Confalone e Mariangela D’Abbraccio in prima battuta.

Ma anche  Mario Perrotta, Gioele Dix. E i classici da Armando Curcio a Giovanni Verga. Senza trascurare  la danza con la Compagnia Abbondanza/Bertoni.

E, a tal proposito, non si dimentichi che proprio il Mengoni ha avuto il coraggio di sperimentare la danza, ben prima che lo spettacolo coreutico venisse a buon diritto accreditato nella stagione teatrale in abbonamento. Cessando, insomma, di rispondere a interessi di nicchia da editui di Tersicore.

Fiore all’occhiello della comunità di fra’ Giovanni da Pian di Carpine, anche in ragione delle forti innovazioni di carattere contenutistico e strutturale legate al teatro Mengoni. Che può oggi vantare anche una riqualificazione energetica e tecnologica invidiabili.

Teatro che ha ormai assunto un ruolo e una configurazione di rango. Merito del direttore Gian Franco Zampetti, della stretta collaborazione con Biancamaria Ragni, dell’avallo di un intellettuale rigoroso e lucido come Vanni Ruggeri, di un sindaco giovane e risoluto come Giacomo Chiodini. Figure che si faranno rimpiangere per lungimiranza di obiettivi e capacità d’innovazione.

Sulla programmazione e sui singoli spettacoli avremo modo di tornare nell’apprezzata rubrica VISTI PER VOI. In cui, more solito, l’Inviato Cittadino darà conto ai lettori del proprio giudizio nel merito.

Detto tra noi. Fino a qualche anno fa, la programmazione del Mengoni scontava diversi handicap. Il primo dei quali era riconducibile al limite dello spettacolo in cartellone per una sola serata. Il che significava accontentarsi di ritagli e frattaglie, anche se di buona qualità, di Compagnie in giro per la regione, utilizzando magari anche il lunedì, classico giorno di riposo.

Come le polpette della nonna, che anticiparono l’economia circolare, il risultato era sempre di buon livello. Grazie alla valentia di quanti erano preposti alle scelte.

Ora siamo addirittura alla competizione col capoluogo. Il che testimonia la vitalità del teatro e il riconoscimento dei valori. Quando ci sono. E, in questo caso, ci sono tutti.

Si parla di

In Evidenza

Potrebbe interessarti

INVIATO CITTADINO La Stagione teatrale 2023-24 al magionese Mengoni fa concorrenza al blasonato Morlacchi

PerugiaToday è in caricamento