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A cura di Sandro Allegrini

Scrittore, giornalista, curatore di mostre e direttore di collane, esperto di teatro e di cinema, cultore di lingua e storia locale. Sandro Allegrini ha pubblicato studi di arte e letteratura sulla produzione di autori locali e nazionali. Dirige collane di biografie (“Umbri”), poesia, narrativa, critica e saggistica (“Lanterne”). È autore di oltre 80 volumi di storia locale e lingua perugina, editor di testi di prosa e poesia, artefice di documentari sui rioni cittadini. Membro della Deputazione di Storia Patria per l’Umbria, Accademico d’onore dell’Accademia di Belle Arti “Pietro Vannucci” di Perugia, iscritto all’Ordine nazionale dei Giornalisti, è fondatore e coordinatore dell’Accademia del Dónca. Vincitore di premi nazionali per libri di carattere storico e biografico. Impossibile elencare tutte le sue opere. I volumi editi nel 2023 sono “Peppino Consalvi. Una vita a tutto gas” e “Mia zia Maria Callas dietro le quinte” (Morlacchi Editore).

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INVIATO CITTADINO Il Bar Elce compie settant’anni. Una storia di famiglia

Segnò la modernizzazione del quartiere

Si disse Adesso ciavémo tutto. Per “tutto” s’intendeva il bar, il benzinaio, la chiesa, la banca, i negozi.

E la filovia che, con la linea Elce-San Costanzo, faceva capolinea alla rotatoria (oggi “Vittime della mafia”).

L’eccellenza del Bar Elce consiste nel fatto che prosegue la gestione di famiglia, passata da padre in figlio dal 1954.

Aprì Franco Pelliccia (Mimmetto per gli amici) cui si affiancò, nel 1984, il figlio Massimiliano detto Mamo. Che ne diventò titolare ai primi anni Novanta.

All’epoca, il bar faceva tutt’uno coi Tabacchi (come si vede nella vecchia foto in pagina, Archivio Giostrella) gestiti da Mario Staffa sino a tutti gli anni Settanta.

Oggi Massimiliano è affiancato dal figlio Mikhail che ne condivide la mission.

In foto storica si vede come fra la chiesa e il Bar Elce fosse presente un distributore di carburante Esso, con due pompe. Lo gestiva Agenore Coletti, soprannominato “pistolone” per il fatto che aveva sempre in mano la pistola dell’erogatore della pompa.

Il tabaccaio, con la cessione della licenza, si sarebbe poi trasferito in via Vecchi.

A seguire, di lato, c’era Pieroni Alimentari, che aveva il forno in via Annibale Vecchi. Un muretto (oggi scomparso) delimitava lo spazio riservato ai tavolini all'esterno.

I locali di Pieroni furono in seguito occupati dall’Ottica Brenci, oggi Agenzia immobiliare. Mentre quelli ai piedi delle scalette sono attualmente sede di un forno-pizzeria.

Le scalette adducevano a un appartamento, da decenni occupato dall’autoscuola Elce di Marchetti.

Data la lunga militanza elcina, l’Associazione di quartiere  Elce Viva potrebbe consegnare al Bar Elce il riconoscimento annualmente conferito ad aziende storiche del rione.

Foto - Il Bar Elce compie settant’anni

(Foto Sandro Allegrini)

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