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Sabato, 15 Giugno 2024
Inviato Cittadino

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A cura di Sandro Allegrini

Scrittore, giornalista, curatore di mostre e direttore di collane, esperto di teatro e di cinema, cultore di lingua e storia locale. Sandro Allegrini ha pubblicato studi di arte e letteratura sulla produzione di autori locali e nazionali. Dirige collane di biografie (“Umbri”), poesia, narrativa, critica e saggistica (“Lanterne”). È autore di oltre 80 volumi di storia locale e lingua perugina, editor di testi di prosa e poesia, artefice di documentari sui rioni cittadini. Membro della Deputazione di Storia Patria per l’Umbria, Accademico d’onore dell’Accademia di Belle Arti “Pietro Vannucci” di Perugia, iscritto all’Ordine nazionale dei Giornalisti, è fondatore e coordinatore dell’Accademia del Dónca. Vincitore di premi nazionali per libri di carattere storico e biografico. Impossibile elencare tutte le sue opere. I volumi editi nel 2023 sono “Peppino Consalvi. Una vita a tutto gas” e “Mia zia Maria Callas dietro le quinte” (Morlacchi Editore).

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INVIATO CITTADINO Hacker sì, delinquenti no! Addestrarsi a diventare cibernetici… etici

Interessante iniziativa di formazione Cybersecurity di UniPg

Lo Studium insegna. I giovani apprendono i fondamenti teorici e operativi della cybersecurity.

Sono aperte le iscrizioni per 'Hacker etici'  fino all’8 febbraio 2024 al CyberChallenge.IT.

Per farlo, è necessario collegarsi al link: https://cyberchallenge.unipg.it/ o selezionando Università degli Studi di Perugia, link https://cyberchallenge.it.   

Si fa domanda per accedere a un programma italiano gratuito di addestramento alla cybersecurity per ragazze e ragazzi dai 16 ai 24 anni.

Iniziativa alla quale, anche quest'anno, aderisce il laboratorio di Cybersecurity dell’Università degli Studi di Perugia, coordinato dal professor Stefano Bistarelli. 

Non c’è nulla da pagare e l’impegno si dipana in tre mesi di corso di formazione, nel periodo marzo-maggio 2024.

Tutti in aula, e poi in Laboratorio Nazionale Cybersecurity, per apprendere, comprendere, diventare esperti nel campo minato della sicurezza informatica.

Per imparare ad agire prevenendo gli inghippi, bloccando trojan, malware e worm. Mettendo uno scudo contro chi tenta di abbattere la sicurezza di un dispositivo, violarlo, rubarne i contenuti.

Occorre, dunque, salvare dati sensibili, oltre che autentici capitali di conoscenza.

La recente intrusione nei server della Provincia di Perugia documenta come il bisogno di autodifesa sia reale e quanto le insidie risultino elevate e costanti.

Ricorda Stefano Bistarelli che i prerequisiti indispensabili non prevedono la conoscenza dei linguaggi di programmazione astrusi, da veri iniziati del codice esadecimale. Ma occorre soprattutto essere curiosi, comunicativi, competenti nel settore che il mondo anglosassone definisce problem solving, ossia capacità di porsi con mente sgombra da pregiudizi. Con testa e animo disposti a seguire percorsi originali, che possono andar oltre il diagramma di flusso e le tecniche consolidate.

Si tratta, insomma, di imparare ad imparare come difendersi dalle insidie del web.

Cyberchallenge.IT, giunto ormai all'ottava edizione, è un programma del Laboratorio Nazionale di Cybersecurity del Consorzio Interuniversitario Nazionale per l'Informatica (CINI).  

I migliori potranno entrare nella Squadra Nazionale di Cyberdefender che parteciperà alla European Cyber Security Challenge, in programma a Torino, dall’8 all’11 ottobre 2024.  

Certo è che nel settore della sicurezza operano anche degli ex pirati informatici, ridotti a più miti consigli e diventati perbene, anche perché attratti da paghe consistenti e apprezzamento sociale.

Insomma, nel nostro caso, si tratta di bloccare quanti sono portati a commettere atti illegali come un data breach, scoprendo le vulnerabilità dei sistemi, non per attaccarli, ma per difenderli.

E se, per diventare esperti difensori della legalità informatica, non fosse necessario passare dal riformatorio?

L’iniziativa dell’UniPg sembra bypassare il pericolo. Proponendo, a giovani talentosi, di evitare viaggi viziosi, seguendo percorsi di formazione virtuosi.

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