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Inviato Cittadino

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A cura di Sandro Allegrini

Scrittore, giornalista, curatore di mostre e direttore di collane, esperto di teatro e di cinema, cultore di lingua e storia locale. Sandro Allegrini ha pubblicato studi di arte e letteratura sulla produzione di autori locali e nazionali. Dirige collane di biografie (“Umbri”), poesia, narrativa, critica e saggistica (“Lanterne”). È autore di oltre 80 volumi di storia locale e lingua perugina, editor di testi di prosa e poesia, artefice di documentari sui rioni cittadini. Membro della Deputazione di Storia Patria per l’Umbria, Accademico d’onore dell’Accademia di Belle Arti “Pietro Vannucci” di Perugia, iscritto all’Ordine nazionale dei Giornalisti, è fondatore e coordinatore dell’Accademia del Dónca. Vincitore di premi nazionali per libri di carattere storico e biografico. Impossibile elencare tutte le sue opere. I volumi editi nel 2023 sono “Peppino Consalvi. Una vita a tutto gas” e “Mia zia Maria Callas dietro le quinte” (Morlacchi Editore).

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INVIATO CITTADINO Festa grande, all’Oratorio di S. Antonio abate, per celebrare Marisa Rosi

Sarà Presidente Onorario dell’Associazione e continuerà ad occuparsi della storica curatela del Borgo

Un’iniziativa di ringraziamento da parte di Marisa Brugnoni Rosi che intendeva far festa con quanti le sono stati vicini. Dopo i significativi riconoscimenti del Baiocco d’oro del Comune di Perugia e lo speciale diploma (conferitole da Comune e Regione) per il sessantesimo anniversario del negozio tra lo slargo della Pesa e via della Torricella.

Marisa desiderava far festa “in intimità”. Tanto che all’Inviato Cittadino, presente come borgarolo ed ex frego della Pesa, dice chiaramente “niente fotografie, è una festa privata”. E il sottoscritto ripone la macchina fotografica.

Ma, a pranzo trionfante, d’intesa con Francesco Pinelli, non si può non documentare un evento che ha carattere di eccezionalità. Per quantità di ospiti e qualità di sentimento. Tanto che Marisa, sempre severa, si ammorbidisce e si mette in posa con chiunque glielo chieda.

La politica è presente, nelle componenti amicali, ossia con coloro che hanno avuto occasione e voglia di collaborare per il rilancio di un quartiere in degrado e oggi tornato ai fasti della sua storia. Con recupero di beni storico-artistici intrisi di fede e tradizione (chiesa e oratorio di S. Antonio abate), oggi sede di eventi artistici e culturali, concerti, conferenze, esposizioni.

Sono diversi i politici, amici e stimati, ma ai quali Marisa ha tirato le orecchie e portato rimbrotti ad ogni minima, supposta negligenza o inadempienza. E anche in questa occasione è decisa e tenera… quel tanto che basta. Tenendo a bada sti freghi, che ha battezzato come persone di famiglia. E che tratta con affettuosa rudezza.

Tutto secondo le regole. Un menù da paura (con al timone le cuoche volontarie di fiducia Ada e Annalisa) gustato e unanimemente apprezzato.

Poi i doni: non solo fiori e un anello col simbolo del santo, ma una nomina per acclamazione. Pinelli, presidente di Porta Pesa-Borgo S. Antonio,  comunica che Marisa – la quale ha appena annunciato il ritiro dalla carica, ormai in scadenza,  di vicepresidente – è da oggi Presidente onorario, con tanto di targa. Consenso e commozione.

Fra due settimane si terrà l’assemblea per il rinnovo delle cariche e ci sarà tempo per assecondare l’ingresso di forze giovani (dice Nicola Tassini, tra i fondatori). Ma la Marisa non si tocca. E nessuno ha voglia di farlo.

Intendiamoci, consapevole del proprio ruolo, Marisa continuerà ad occuparsi dei presepi, della cura e manutenzione dello slargo, dei sottopassi… di tutto quello (ed è tanto) che ha fatto fino ad oggi. Senza cariche, ma il risultato è garantito.

Poi l’omaggio musicale di Eugenio Becchetti (organaro di fama) che accompagna la moglie soprano Rosalba Petranizzi, offrendo due pezzi ad alta intensità emotiva. Quindi Eliana Vitali che legge una laudatio semplice e sentita.

Quindi i saluti e i ringraziamento di Romizi, Varasano, Giottoli, Tesei, Scoccia (che dichiara essere nata il 17 gennaio, festa del Santo, e di avere Antonia come secondo nome, e questa è una notizia), don Marco Briziarelli…

Fiori e commozione per tutti. Una festa. La conferma di un affetto e di una stima. Non regalati, ma ampiamente meritati. 

Foto - Festa grande, all’Oratorio di S. Antonio abate

(Foto esclusive Sandro Allegrini)

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