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A cura di Sandro Allegrini

Scrittore, giornalista, curatore di mostre e direttore di collane, esperto di teatro e di cinema, cultore di lingua e storia locale. Sandro Allegrini ha pubblicato studi di arte e letteratura sulla produzione di autori locali e nazionali. Dirige collane di biografie (“Umbri”), poesia, narrativa, critica e saggistica (“Lanterne”). È autore di oltre 80 volumi di storia locale e lingua perugina, editor di testi di prosa e poesia, artefice di documentari sui rioni cittadini. Membro della Deputazione di Storia Patria per l’Umbria, Accademico d’onore dell’Accademia di Belle Arti “Pietro Vannucci” di Perugia, iscritto all’Ordine nazionale dei Giornalisti, è fondatore e coordinatore dell’Accademia del Dónca. Vincitore di premi nazionali per libri di carattere storico e biografico. Impossibile elencare tutte le sue opere. I volumi editi nel 2023 sono “Peppino Consalvi. Una vita a tutto gas” e “Mia zia Maria Callas dietro le quinte” (Morlacchi Editore).

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INVIATO CITTADINO Ercolano, defensor civitatis ma… con l’ora sballata

Rimesso in orario l’orologio che campeggia sul Tempio ottagonale

Era da tempo che i residenti di prossimità (e non solo) avevano notato l’anomalia. Consistente in un anticipo di ben venti minuti sull’ora giusta.

Raccontano che anche nel dies natalis del Santo, qualcuno l’avrebbe fatto notare al rettore don Francesco Benussi e, sebbene timidamente (sarà vero?), allo stesso arcivescovo Maffeis.

La cosa pare non fosse semplicissima, dato che richiedeva l’intervento di un esperto. Infatti, mettere le mani su un meccanismo storico non è cosa da tutti.

Come sia, adesso le cose sono state rimesse a posto. Lo scatto, effettuato dal sottoscritto ieri mattina, ha rilevato una perfetta coincidenza tra le sfere dell’orologione e quelle del proprio orologio da polso.

Dunque, tutti contenti.

PERUGINERIE. Ci sono orologi che segnano l’ora “pubblica” e che storicamente sono stati adottati come punto di riferimento. Si tratta di una scelta affettiva. Cosa  che capita spesso: questo di S. Ercolano, come anche l’orologio del palazzo comunale, non eccellono per precisione. Ma, nel tempo, e malgrado questi limiti, hanno assunto valore toponomastico. Tanto che era comune un tempo udire Ce vedémo sotto l’orologio del Comune. Anche se l’appuntamento si intendeva non proprio “sotto”, ossia all’inizio di via dei Priori, ma di fronte, ossia – più o meno – davanti al negozio di Wally Sforna.

Oggi che abbiamo l’orario giusto anche nel telefonino, queste tradizioni sembrerebbero perdute. Ma non è così. Passando davanti a quegli orologi, non c’è nessuno che non ci butti un’occhiata.

Senza dimenticare che dietro l’orologio del Comune c’è una sala capitiniana in ricordo della presenza del Gandhi perugino, apostolo della nonviolenza, il cui padre era appunto addetto alla cura della torre campanaria. E così torniamo all’orologio.

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