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Sabato, 22 Giugno 2024
Inviato Cittadino

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A cura di Sandro Allegrini

Scrittore, giornalista, curatore di mostre e direttore di collane, esperto di teatro e di cinema, cultore di lingua e storia locale. Sandro Allegrini ha pubblicato studi di arte e letteratura sulla produzione di autori locali e nazionali. Dirige collane di biografie (“Umbri”), poesia, narrativa, critica e saggistica (“Lanterne”). È autore di oltre 80 volumi di storia locale e lingua perugina, editor di testi di prosa e poesia, artefice di documentari sui rioni cittadini. Membro della Deputazione di Storia Patria per l’Umbria, Accademico d’onore dell’Accademia di Belle Arti “Pietro Vannucci” di Perugia, iscritto all’Ordine nazionale dei Giornalisti, è fondatore e coordinatore dell’Accademia del Dónca. Vincitore di premi nazionali per libri di carattere storico e biografico. Impossibile elencare tutte le sue opere. I volumi editi nel 2023 sono “Peppino Consalvi. Una vita a tutto gas” e “Mia zia Maria Callas dietro le quinte” (Morlacchi Editore).

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INVIATO CITTADINO Elce. Dentro l’uovo di Pasqua la riapertura di quelle scalette

È una certezza, confermata dall’amministratore del condominio e dall’assessore al ramo

“Ce n’è voluta di pazienza! È stata proprio una faticaccia” dichiara l’amministratore del grosso condominio che, oltre ad appartamenti privati, include farmacia, ambulatori medici e Coop di via Annibale Vecchi.

Si è trovato, per così dire, in mezzo a fuochi incrociati. Si fa per dire. Intendendo le esigenze e i giusti rilievi di condomini e Comune, ciascuno pronto a difendere punti di vista e interessi. Ma l’interesse, almeno in questo caso, era pubblico e ad esso toccava corrispondere. Comunque, è tutto andato per il meglio.

Ci sono stati incontri (una decina) con funzionari, tecnici e assessore Numerini. Ora pare che si possa finalmente scrivere la parola fine a questa neverendigng story delle scalette chiude ad libitum.

Abbiamo avuto contatti con le parti. Ne emergono rassicurazioni a tutto tondo.

Strategie e discussioni faticose e complicate dalla pandemia. Ma giunte a buon esito.

Allo stato degli atti, si possono rassicurare gli utenti (im)pazienti. Pazienti… anche troppo. Ma accontentati.

I lavori sono di fatto completati, a parte qualche verniciatura e poco altro.

Uno degli interventi richiesti era quello di rialzare la ringhiera perché le attuali norme di sicurezza impongono l’altezza di almeno un metro. Mancando 20 centimetri, si è reso necessario optare per la prolunga. Con relativa riverniciatura.

Il tutto effettuato a spese del condominio, visto che il Comune non aveva il fabbro disponibile.

La parete muraria laterale era ammalorata ed è stata risarcita. Non resta che ridipingerla, per renderla omogenea. Cosa che, a causa del maltempo, non è stato ancora possibile mettere in atto.

La direzione dei lavori è avvenuta con addebito di spesa a carico del condominio. Che avrebbe anche voluto cedere la proprietà donandola al Comune. E liberarsi, così, di una rogna. Ma i regolamenti lo hanno impedito.

Come riferito in precedenti servizi, la mano d’opera è stata messa a disposizione dal Comune. Il condominio ha provveduto alla fornitura dei materiali.

Di positivo c’è il fatto che l’assicurazione per responsabilità civile è a carico del Comune, dato che la proprietà resta privata ma l’uso pubblico. Il che equivale a sgravare il condominio da questa responsabilità. Eventualmente qualcuno avesse a farsi male.

Ciò detto, ed essendone maturate le premesse, la riapertura del comodo passaggio è attesa a giorni. Sarà di certo il regalo di Pasqua. Meritato e molto atteso.

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