rotate-mobile
Domenica, 16 Giugno 2024
Inviato Cittadino

Inviato Cittadino

A cura di Sandro Allegrini

Scrittore, giornalista, curatore di mostre e direttore di collane, esperto di teatro e di cinema, cultore di lingua e storia locale. Sandro Allegrini ha pubblicato studi di arte e letteratura sulla produzione di autori locali e nazionali. Dirige collane di biografie (“Umbri”), poesia, narrativa, critica e saggistica (“Lanterne”). È autore di oltre 80 volumi di storia locale e lingua perugina, editor di testi di prosa e poesia, artefice di documentari sui rioni cittadini. Membro della Deputazione di Storia Patria per l’Umbria, Accademico d’onore dell’Accademia di Belle Arti “Pietro Vannucci” di Perugia, iscritto all’Ordine nazionale dei Giornalisti, è fondatore e coordinatore dell’Accademia del Dónca. Vincitore di premi nazionali per libri di carattere storico e biografico. Impossibile elencare tutte le sue opere. I volumi editi nel 2023 sono “Peppino Consalvi. Una vita a tutto gas” e “Mia zia Maria Callas dietro le quinte” (Morlacchi Editore).

Inviato Cittadino

INVIATO CITTADINO Elce, come ti risolvo il problema della carenza di parcheggi

C’è chi se la cava “alla portoghese”

È una questione ormai annosa e irrisolvibile. Dato che, quando crebbe e si sviluppò il quartiere “dei lecci” (il termine “Elce” deriva dalla presenza massiccia di lecci, nome scientifico Quercus ilex) le macchine in circolazione era ben poche.

Si pensi che, riguardo al trasporto pubblico, l’unica linea (la numero 3) di pullman, allora elettricamente alimentato (filovia), si chiamava Elce-San Costanzo e si muoveva per strade quasi deserte.

Poi, dopo la nascita della zona residenziale esclusiva di via degli Olivi, la crescita di condomini come funghi, specie a valle di via Annibale Vecchi, a far capo dalla fine anni Sessanta e primi Settanta.

Al punto che i garage erano insufficienti, le strade povere di spazi per la libera sosta.

Ormai, l’Elce è dominata dalle strisce blu a pagamento, ma c’è chi mette la vettura in divieto, sperando sul buon cuore dei controllori Sipa o della Municipale.

I pochi spazi al servizio della clientela dei negozi vanno letteralmente a ruba. Anche con l’imbroglio.

Esempio tipico quello riportato dalla foto in pagina.

L’ex Concessionaria Ford Rosati è oggi sede dei negozi Acqua&Sapone e supermercato Metà.

I posti sotto il porticato e quelli dello spiazzo antistante sarebbero riservati ai clienti. Per una sosta rapida: giusto da coprire il tempo dell’acquisto.

Sarebbero riservati, perché, nei fatti, c’è chi lascia la vettura e se ne va alla chetichella: a lezione (se studenti universitari) o in giro per i propri affari. Si dice “alla portoghese”, posto che sia fondata la fama di scrocconi attribuita a quel civilissimo popolo.

La cosa è diventata imbarazzante. Al punto che i titolari delle attività commerciali hanno appeso a un totem il cartello che avvisa della circostanza: cioè del fatto che quei pochi posti sono riservati ai clienti. I quali, se non trovano posto, veleggiano per altri lidi, danneggiano le attività commerciali di zona.

Ma non c’è niente da fare. Toccherebbe stare lì col fucile puntato per impedire l’abuso.

Osserva uno studente (al secondo anno di giurisprudenza): “La macchina la metto quanto mi pare”.

E spiega: “È uno spazio privato di uso pubblico. Tutti abbiamo il diritto di sostare. Mica non chiediamo di togliere la proprietà a nessuno. Ci limitiamo a entrare, essendoci libero accesso”.

Concludendo: “Mettano una sbarra a chiamata, se non vogliono intrusi!”.

Così è… se vi pare. E l’uso dell’abuso… continua.

Si parla di

In Evidenza

Potrebbe interessarti

INVIATO CITTADINO Elce, come ti risolvo il problema della carenza di parcheggi

PerugiaToday è in caricamento