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Domenica, 16 Giugno 2024
Inviato Cittadino

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A cura di Sandro Allegrini

Scrittore, giornalista, curatore di mostre e direttore di collane, esperto di teatro e di cinema, cultore di lingua e storia locale. Sandro Allegrini ha pubblicato studi di arte e letteratura sulla produzione di autori locali e nazionali. Dirige collane di biografie (“Umbri”), poesia, narrativa, critica e saggistica (“Lanterne”). È autore di oltre 80 volumi di storia locale e lingua perugina, editor di testi di prosa e poesia, artefice di documentari sui rioni cittadini. Membro della Deputazione di Storia Patria per l’Umbria, Accademico d’onore dell’Accademia di Belle Arti “Pietro Vannucci” di Perugia, iscritto all’Ordine nazionale dei Giornalisti, è fondatore e coordinatore dell’Accademia del Dónca. Vincitore di premi nazionali per libri di carattere storico e biografico. Impossibile elencare tutte le sue opere. I volumi editi nel 2023 sono “Peppino Consalvi. Una vita a tutto gas” e “Mia zia Maria Callas dietro le quinte” (Morlacchi Editore).

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INVIATO CITTADINO Completata la rimozione dei giochi in piazza Matteotti . Perugia torna alla "normalità"

Un bilancio delle festività con Alessandro, titolare dell’antica salumeria Granieri Amato

Le feste non sono andate male. Anzi.

Impossibile il paragone col 2022. Per una serie di ragioni. La prima delle quali fa accreditare lo straordinario successo al concertone. Che, sebbene punzecchiato da polemiche, ha portato i suoi frutti. Sia in termini di presenze che dal punto di vista della visibilità di Perugia.

L’effetto traino. Il lungo trend del concertone della notte di San Silvestro 2022 si è esteso a tutto il 2023. Impossibile negarlo. Mai come quest’anno si erano viste presenze turistiche così costanti, dilatate e scandite per tutte le stagioni.

Il paragone corretto è col periodo pre-pandemia. E, rispetto a quello, non c’è da lamentarsi. Insomma: malgrado il proverbiale lagno (piagne col sorcio m bocca, si dice alla perugina), il bilancio è stato positivo.

Quest’anno il meteo ha remato contro. La pioggia si è bevuto il Natale e Santo Stefano. Male anche San Silvestro e Capodanno. Poi l’ulteriore tempaccio per la Befana. Insomma, Giove Pluvio ci ha messo del suo.

Ma cosa c’entra il maltempo con la giostrina? Perché, per la notte di Capodanno si attendevano bambini?

Macché! Ci spiegano che in certe notti la giostrina girava a tutto gas non per i bambini ma per comitive di giovani i quali, con l’aiuto di qualche bevuta di troppo, folleggiavano “come bambini” a bordo della giostra storica. Non un fenomeno di regressione, ma una gaiezza giovanile un pochino alcoolica. Ma senza rischi né danni per nessuno.

L’importanza dell’aeroporto. Alessandro, titolare della rinomata porchetteria Ranieri, scambia battute con lo storico macellaio-ristoratore di via della Sposa. Parliamo di Emilio Cassioli, in pensione, ma sempre attento a ciò che accade in città. Riflette Alessandro: “Mai come quest’anno si erano visti tanti turisti maltesi”.

E spiega che il volo da-per Malta funziona alla grande. E suggerisce: “Non solo lavoro per noi, ma anche per alberghi e ristoranti. Dato che in genere i maltesi si devono fermare per il pernottamento. E poi spendono, trattandosi di un turismo di fascia medio-alta”.

Intanto il camion porta via la biglietteria, ultimo pezzo della giostrina. Stamane la piazza verrà sistematicamente ripulita. E sarà la Perugia di sempre.

Foto - Completata la rimozione dei giochi in piazza Matteotti

(Foto Sandro Allegrini)

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