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Sabato, 22 Giugno 2024
Inviato Cittadino

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A cura di Sandro Allegrini

Scrittore, giornalista, curatore di mostre e direttore di collane, esperto di teatro e di cinema, cultore di lingua e storia locale. Sandro Allegrini ha pubblicato studi di arte e letteratura sulla produzione di autori locali e nazionali. Dirige collane di biografie (“Umbri”), poesia, narrativa, critica e saggistica (“Lanterne”). È autore di oltre 80 volumi di storia locale e lingua perugina, editor di testi di prosa e poesia, artefice di documentari sui rioni cittadini. Membro della Deputazione di Storia Patria per l’Umbria, Accademico d’onore dell’Accademia di Belle Arti “Pietro Vannucci” di Perugia, iscritto all’Ordine nazionale dei Giornalisti, è fondatore e coordinatore dell’Accademia del Dónca. Vincitore di premi nazionali per libri di carattere storico e biografico. Impossibile elencare tutte le sue opere. I volumi editi nel 2023 sono “Peppino Consalvi. Una vita a tutto gas” e “Mia zia Maria Callas dietro le quinte” (Morlacchi Editore).

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INVIATO CITTADINO Broadway a Perugia con “Findall’AsiloTeatroInsieme”. Recitare per diventare amici e fare del bene

Chiacchierata a cuore aperto con Bruna Lepri, ideatrice, attrice e regista

La incontriamo, insieme al marito, Paolo Caporali, fondatore della Liomatic, primo sostenitore e sponsor della Compagnia, attraverso la holding di famiglia.

Cominciamo dal nome della Compagnia. Bruna, ce ne spieghi l’origine?

“Eravamo un gruppo di genitori i cui bambini frequentavano l’asilo delle Suore della Provvidenza di Piazza San Paolo, vicino al liceo ginnasio Mariotti”.

Dunque?

“Come usualmente accade, i bambini facevano la recitina-saggio di fine anno. Anche noi genitori decidemmo di metterci in gioco. Elaborando in proprio e adattando opere del repertorio teatrale”.

Con quali esiti?

“Direi entusiasmanti. Per i nostri figli e per il pubblico (costituito da parenti e amici), non meno che per noi stessi”.

Da allora?

“Decidemmo che, da attori per un giorno, potevamo diventare una vera Compagnia. Siamo debitori dell’idea alla tenacia di Lucio Sbarberi che fornì l’input originario. Intendiamoci: senza ambizioni professionali e nessuna esperienza, ma con tanto entusiasmo. Poi – come si dice – dato che l’appetito vien mangiando, la passione vocazionale è stata coltivata, affinata. E abbiamo voluto proseguire l’esperienza conservando memoria di quell’inizio all’asilo dei nostri figli. Ecco da dove discende il nome della Compagnia”.

Quando il debutto ufficiale?

“Debuttammo nel 2002 con La dodicesima notte, nel 2003 Le allegre comari di Windsor. Poi Il matrimonio di Figaro. Quindi da Shakespeare al vaudeville e al musical”.

Quale la vostra prima volta del musical?

“La svolta del 2007 avviene con Pinocchio. E da lì fu solo musical. Da allora fino al corrente 2024”.

Quali i titoli di maggior appeal?

Aggiungi un  posto a tavola, La Bella e la Bestia, L’altra Cenerentola, Hercules, Biancaneve e il Principe, Alice nel Paese delle Meraviglie, Shrek. E infine, con soddisfazione e  grande impegno artistico-produttivo, Aladdin”.

Siete rimasti insieme voi, i fondatori del gruppo originario?

“Il gruppo dei fondatori è stato affiancato, sostenuto, irrobustito da figli e nipoti (ne ho quattro). Oggi siamo una famiglia di una quarantina di persone, di cui oltre la metà sono giovani e ragazzi. Io stessa mi dedico prevalentemente alla regia, grazie all’esperienza  maturata in 22 anni di operosa attività”.

Il musical è molto impegnativo e richiede parecchie professionalità

“Facciamo tutto da soli. A far capo dalla traduzione e riduzione del testo, di cui acquistiamo i diritti. Realizziamo da soli le scenografie e le dipingiamo nel nostro laboratorio di scenotecnica. Le coreografie sono di mia figlia Camilla. Ballerini nostri. Le voci sono di tutti noi. Registriamo in una nostra sala. La direzione musicale è di Massimo Cervini. Siamo in piena autocrazia. Senza presunzione, anzi con modestia. Ma con tenacia e convinzione”.

Come vi regolate per le prove e tutto il resto?

“È un impegno rilevante. Pensa che ci troviamo due volte a settimana per progettare, rivedere, mettere a punto”.

Insomma, impegno da professionisti!

“Il bello è che per noi il teatro è divenuto una fervida occasione di amicizia e socialità. Le difficoltà non ci spaventano. Rafforzano, anzi, l’affetto e la stima. Come si dice ‘l’amicizia raddoppia le gioie e divide i dolori a metà’. Crediamo fortemente al valore della condivisione. Che non è solo salire sul palcoscenico, ma anche mangiare insieme una pizza, raccontarsi, interessarsi. Insomma, prendersi cura gli uni degli altri”.

So che i proventi degli spettacoli vengono devoluti in beneficenza. A favore di chi?

“Difficile ricordarseli tutti. Certamente Medici senza Frontiere, Residenza Fontenuovo, Radioterapia oncologica, Amici del Malawi, Misericordia, Opera don Guanella, Il sogno di Lory, Suor Geltrude, Comunità Capodarco, Clinica pediatrica del Santa Maria, Casa del Nibbio-Dopo di noi, Alzheimer, Croce Rossa Italiana, Lega del Filo d’Oro, AIRC, Unione Parkinsoniani Perugia, ANED, No al Melanoma Onlus, La Gomena, Avanti tutta, Giacomo Sintini…”.

Quest’anno cosa proponete?

“Riproponiamo Aladdin che ha ottenuto un riscontro straordinario trasversalmente all’età del pubblico”.

Foto - Il backstage di Aladdin

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