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Mercoledì, 12 Giugno 2024
Inviato Cittadino

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A cura di Sandro Allegrini

Scrittore, giornalista, curatore di mostre e direttore di collane, esperto di teatro e di cinema, cultore di lingua e storia locale. Sandro Allegrini ha pubblicato studi di arte e letteratura sulla produzione di autori locali e nazionali. Dirige collane di biografie (“Umbri”), poesia, narrativa, critica e saggistica (“Lanterne”). È autore di oltre 80 volumi di storia locale e lingua perugina, editor di testi di prosa e poesia, artefice di documentari sui rioni cittadini. Membro della Deputazione di Storia Patria per l’Umbria, Accademico d’onore dell’Accademia di Belle Arti “Pietro Vannucci” di Perugia, iscritto all’Ordine nazionale dei Giornalisti, è fondatore e coordinatore dell’Accademia del Dónca. Vincitore di premi nazionali per libri di carattere storico e biografico. Impossibile elencare tutte le sue opere. I volumi editi nel 2023 sono “Peppino Consalvi. Una vita a tutto gas” e “Mia zia Maria Callas dietro le quinte” (Morlacchi Editore).

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INVIATO CITTADINO Bonus 110 e nefaste conseguenze. Quando l’impalcatura aiuta il malfattore

Sono diversi i casi verificatisi in città. Buon ultimo uno, nel quartiere di Elce

Quelle impalcature, che spesso restano montate per mesi, assecondano i malintenzionati. I quali, trovandosi la strada spianata, salgono senza sforzo e penetrano negli appartamenti. E fanno man bassa.

Ancora più esposte sono le attività al pianterreno, dove il palco funge da schermo protettivo.

È sotto gli occhi di tutti la circostanza per cui certi ponteggi risultano in stato di semi-abbandono. Talvolta scoppiano contenziosi col committente. In altri casi, le carte non a posto bloccano tutto.

In genere, comunque, anche se tutto va liscio, i lavori procedono col freno a mano tirato. E così si fa il gioco dei malviventi.

Si ha un bel dire: mettiamo l’allarme. Sono ben poche le impalcature che, come si dice con un cattivo neologismo, sono allarmate. Infatti, per montare il sistema, ci sono dei costi da sopportare. E in genere si lascia perdere.

All’Elce, l’esistenza di palco, pannellature di cantiere, bailamme di materiali… ha finito per assecondare un furto. Proprio in un esercizio commerciale che ha aperto i battenti recentemente.

Il ladro, un personaggio diciamo così “poco professionale”, protetto dalle pannellature di cantiere, ha forzato l’ingresso del negozio penetrando all’interno.

Effettivamente c’era poco o nulla da rubare. Data anche la categoria merceologica di scarso valore.

È entrato e uscito per ben tre volte. Come documenta la registrazione delle telecamere di sorveglianza.

Ha rovistato e, visto che non c’erano cose di valore, si è rifatto su bibite di poco conto. Se n’è andato a casa, ha preso un borsone, ed è tornato sul posto saccheggiando solo qualche succo di frutta.

Causando un danno all’infisso superiore al valore della merce sottratta.

Ma, più che il danno, brucia la beffa di dover subire senza poter reagire.

Ecco uno dei tanti inconvenienti del benedetto/maledetto 110. Che ha sovvenuto alle esigenze di pochi. A danno di molti.

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