rotate-mobile
Domenica, 23 Giugno 2024
Inviato Cittadino

Inviato Cittadino

A cura di Sandro Allegrini

Scrittore, giornalista, curatore di mostre e direttore di collane, esperto di teatro e di cinema, cultore di lingua e storia locale. Sandro Allegrini ha pubblicato studi di arte e letteratura sulla produzione di autori locali e nazionali. Dirige collane di biografie (“Umbri”), poesia, narrativa, critica e saggistica (“Lanterne”). È autore di oltre 80 volumi di storia locale e lingua perugina, editor di testi di prosa e poesia, artefice di documentari sui rioni cittadini. Membro della Deputazione di Storia Patria per l’Umbria, Accademico d’onore dell’Accademia di Belle Arti “Pietro Vannucci” di Perugia, iscritto all’Ordine nazionale dei Giornalisti, è fondatore e coordinatore dell’Accademia del Dónca. Vincitore di premi nazionali per libri di carattere storico e biografico. Impossibile elencare tutte le sue opere. I volumi editi nel 2023 sono “Peppino Consalvi. Una vita a tutto gas” e “Mia zia Maria Callas dietro le quinte” (Morlacchi Editore).

Inviato Cittadino

INVIATO CITTADINO A Palazzo Gallenga, l’AGIMUS apre la stagione concertistica coi musicisti del Conservatorio

Voci bianche, coro giovanile e giovani strumentisti offrono una performance qualificata e toccante

Un sold out colmo di affetto, quello che si è visto in Aula Magna, sotto il grande affresco di Dottori con bambini e ragazzi in schiera sotto la scritta virgiliana ANTIQUAM EQUIRITE MATREM. E sotto gli sguardi ammirati e persuasi di genitori, nonni, cives perusini amanti della musica.

Un inizio di stagione che corrisponde perfettamente alla mission dell’associazione presieduta dal Maestro Salvatore Silivestro.

Alla guida delle due compagini giovanili, giovanissime, ormai ufficializzato, dall’anno accademico 2021-2022, il passaggio di bacchetta tra Franco Radicchia e Marta Alunni Pini (in foto). E Franco non ha rinunciato ad essere presente e a fare complimenti sinceri a direttore e ragazzi.

Pianista accompagnatore Giovanni Strippoli che ha magistralmente proceduto in efficace sinergia coi due cori.

Il programma si è aperto col coro di voci bianche che ha offerto brani divertenti come Il fantasma del castello e il celebre La classe degli asini, più nota per il ritornello “Signorina Maccabei / venga fuori dica lei / dove sono i Pirenei?” // “Professore, io non lo so, lo dica lei”.

Poi una straordinaria esibizione al clavicembalo. Il che ci ha consentito di ammirare uno strumento che porta nel coperchio la riproduzione di un’opera dei pittori del Grand Tour: un vero capolavoro.

Ha suonato Mattia Tognoloni, un promettente allievo della professoressa Antonella Moles, del Conservatorio Morlacchi. Lo stesso Mattia ha poi eseguito l’Ave Maria di Bartolucci da soprano solista.

Successivamente Mattia si è esibito in duo con Markos Bindocci al violino. Ragazzo di talento, questo Markos, capace di passare da corista a soprano solista a violinista. Degno figlio di Enrico, docente di pianoforte e bella figura di educatore.

Il coro giovanile ha eseguito un programma da Monteverdi a Mozart fino ad Evening rise, canto dei nativi d’America.

I due cori, viribus unitis, hanno eseguito una straordinaria canzoncina (riproposta in bis), di anonimo, trascritta e armonizzata, per coro di voci bianche e pianoforte, dallo stesso Silivestro.

Invitato da Marta Alunni Pini, Salvatore ha commosso l’uditorio riferendo che, una sessantina di anni fa, trovandosi in Valtellina, ebbe modo di conoscere quei Maestri che frequentavano orfanatrofi e scuole offrendo partiture da vendere per tirare avanti. I bambini si facevano carico di eseguirli coi loro insegnanti. Uno spaccato di storia e storie d’antan, di sicura presa nei cuori di adulti e ragazzi.

Silivestro, a memoria, ha dunque riscritto e trascritto La canzone di Ciuffetto, che tratta la storia commovente di un bambino abbandonato dalla madre e costretto ad elemosinare. Un testo, insomma, di formazione, molto commovente.

In chiusura  il Maestro Stefano Ragni, mastro cerimoniere, ha invitato la professoressa Dianella Gambini a porgere il saluto a nome del rettore della Stranieri, Valerio De Cesaris.

Bella prova, per tutti i ragazzi, di impegno e divertimento. Perché, oltre che con le corde vocali, si canta anche con quanto si ha dentro. Col cuore è meglio!

Foto - Palazzo Gallenga. Apertura della Stagione concertistica 2024 AGIMUS coi cori del Conservatorio

(Foto Sandro Allegrini)

Si parla di

In Evidenza

Potrebbe interessarti

INVIATO CITTADINO A Palazzo Gallenga, l’AGIMUS apre la stagione concertistica coi musicisti del Conservatorio

PerugiaToday è in caricamento