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Inviato Cittadino

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A cura di Sandro Allegrini

Scrittore, giornalista, curatore di mostre e direttore di collane, esperto di teatro e di cinema, cultore di lingua e storia locale. Sandro Allegrini ha pubblicato studi di arte e letteratura sulla produzione di autori locali e nazionali. Dirige collane di biografie (“Umbri”), poesia, narrativa, critica e saggistica (“Lanterne”). È autore di oltre 80 volumi di storia locale e lingua perugina, editor di testi di prosa e poesia, artefice di documentari sui rioni cittadini. Membro della Deputazione di Storia Patria per l’Umbria, Accademico d’onore dell’Accademia di Belle Arti “Pietro Vannucci” di Perugia, iscritto all’Ordine nazionale dei Giornalisti, è fondatore e coordinatore dell’Accademia del Dónca. Vincitore di premi nazionali per libri di carattere storico e biografico. Impossibile elencare tutte le sue opere. I volumi editi nel 2023 sono “Peppino Consalvi. Una vita a tutto gas” e “Mia zia Maria Callas dietro le quinte” (Morlacchi Editore).

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ASCOLTATI PER VOI San Barnaba, auditorium don Nello Palloni. Sator Duo in concert

Ancora insieme, dopo ben 15 anni di proficuo sodalizio e di successi internazionali

Paolo Castellani (violino) e Francesco Di Giandomenico (chitarra) anticipano il programma di musica che esporteranno in Sud America, negli Stati Uniti e in Cina (dove i loro ciddì sono andati a ruba).

“La bellezza italiana” è il titolo del concerto che porterà nel mondo la cantabilità del Bel Paese.

All’insegna delle composizioni di Paganini, Morricone e dello stesso Castellani, esecutore e compositore, musicista a tutto tondo.

Un clima intriso di saudade, la nostalgia dell’emigrante, ma anche dell’allegria italiana. Unita ai temi e agli stilemi del tango di Piazzolla. Cui Castellani si è ispirato nel suo Sator Tango, intriso di virtuosismo e dolcezza, intervallata da scatti vitali.

Paolo Castellani, emerso coi Solisti di Perugia e asceso alla docenza in Conservatorio, è compositore originale e virtuoso del violino, strumento che non disdegna di usare come passepartout in grado di penetrare cuori e coscienze. Componendo brani come Songoj de la Maro e Malaguena, proposto in bis.

Francesco, per parte sua, è musicista poliedrico e innovativo, capace di far parlare la chitarra con la lingua delle percussioni e delle campane (in un Morricone playing Love Suite).

Un duo strepitoso il cui nome Sator evoca il magico quadrato o il sostantivo latino di “seminatore”, spesso associato a Giove o Saturno, ossia a divinità esoteriche e pagane.

Certo è che il duo è validato dalla condivisione di valori d’arte e di amicizia. E che non ha paura di sperimentare composizioni contemporanee, scritte per loro da musicisti nostrani, ma di rilievo internazionale, come Antonio Rossi, gloria felciniana, o Fernando Sulpizi, padre agostiniano, teologo e musicista a noi caro (già parroco di S. Agostino, al Borgo d’Oro, didatta e compositore di livello mondiale).

La presentazione è stata a cura di don Nicola Allevi, già parroco di Monteluce e recentemente tornato alla parrocchia di San Barnaba. Dove mosse i primi passi sotto la guida del carissimo monsignore Nello Palloni, pittore dottoriano e indimenticabile amico. Ecco perché l’Inviato Cittadino si permette di dire Bentornato Nicola!

Foto - Auditorium don Nello Palloni. Sator Duo in concert

(Foto esclusive Sandro Allegrini)

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