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Il blog di Franco Parlavecchio - Accade anche questo: qando sono gli uomini vittime di violenza...

Quanto sono cambiati i rapporti all’interno delle coppie! Qualche volta le storie durano il tempo di un respiro, neanche così profondo. E poi le tante incomprensioni, la mancanza di dialogo, i tradimenti, fino ai casi estremi che bruciano tutto con violenze e ricatti.

Le cronache ci raccontano giustamente dei tanti femminicidi. Io stesso ho voluto ricordare la tragedia, per me vicina, di tre anni fa a Ponte Valleceppi. Anche nelle ultime ore ben cinque episodi ci riportano a drammi che non hanno età. Si passa dai ventenni agli ottantenni, né classe sociale, né indicazione geografica, solo degrado culturale e un terribile silenzio.  Tra i moventi si registra un calo di quello passionale e una crescita dei rancori personali.

Poi c’è la vittima che denuncia e non viene supportata e difesa, o l’assassino che viene condannato a pene inadeguate o ridotte in appello. A fianco dei casi eclatanti si fa strada un catalogo sempre più ampio di violenze diverse, spesso mai raccontate per vergogna e talvolta le vittime sono gli uomini.

Esiste un centro in Italia che accoglie uomini vittime di abusi da parte delle donne. Se ne parla poco e onestamente fa meno notizia ma ad essere vittima di violenza, per lo più psicologica, non sono solo le donne.

Difficile capire quanto sia esteso il fenomeno ma, se le donne spesso faticano a denunciare, per gli uomini è ancora più arduo perché scatta un forte senso di vergogna che non permette di rivelare l'accaduto neppure al migliore amico. Chi trova la forza di denunciare spesso viene deriso. E’ complicato ottenere aiuto quando non si riesce a chiederlo.

Uno studio rivela che il 18,7% degli uomini ha subito almeno una violenza sessuale ad opera di una donna nel corso della propria vita. È una violenza diversa da quella che subiscono le donne, sottile e nascosta, improntata sullo svilimento del maschio. Potrebbe sembrare strano ma nella maggior parte dei casi gli uomini subiscono violenza fisica a tutti gli effetti. Questa è una cosa che il senso comune non immagina neanche.

E’ facile chiedersi come mai l’uomo non reagisca, ma è altrettanto intuibile la risposta. Il problema è innanzitutto culturale: l’uomo prova vergogna, tanta quanta ne provavano le donne in tempi meno recenti, quando l’argomento era considerato tabù.

Se l’uomo reagisse fisicamente sarebbe immediatamente oggetto di denuncia e possiamo ipotizzare che la sua versione dei fatti sarebbe creduta a fatica. Inoltre dai dati emerge che l'atteggiamento generale degli uomini sia inizialmente orientato a trovare una soluzione per aiutare la propria compagna anche attraverso la terapia, perché non si vuole porre fine alla propria relazione, tendendo a giustificare la violenza ricevuta.

La minaccia subita più di frequente dagli uomini è quella di non permettere più loro di vedere i figli. Nel 2016 sono stati circa 100 gli uomini che si sono rivolti a questo centro specializzato ed il profilo è quello di persone sole che non hanno nessuna forma di sostegno. Forse sono casi meno eclatanti ma ci si muove su un terreno ancora oscuro, su generazioni che evolvono e l'attenzione su questo problema potrebbe di certo aiutare a capire come siamo diventati.

Accanto a tutto questo, ci sono quelli che si amano, che vivono la coppia come relazione e che in essa ricercano interazioni sane, rispettose e libere da condizionamenti psicologici dolorosi.

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