rotate-mobile
blog

Il blog di Franco Parlavecchio - Le elezioni che si avvicinano e i leader dei partiti indaffarati, ma per cercare di perdere

Le elezioni si avvicinano a grandi falcate, sono già tutti posizionati verso la campagna elettorale, tutti tranne i leader dei partiti che sembra siano troppo indaffarati per cercare di perdere, o di non vincere, o almeno questo sembra

Le elezioni si avvicinano a grandi falcate, sono già tutti posizionati verso la campagna elettorale, tutti tranne i leader dei partiti che sembra siano troppo indaffarati per cercare di perdere, o di non vincere, o almeno questo sembra.

Le primarie grilline appaiono quasi in stile Tafazi, con Grillo che ha scelto da tempo il suo candidato preferito alla Presidenza del Consiglio dei Ministri, Di Maio, facendolo affiancare alla corsa alle primarie da perfetti sconosciuti, solo per dare l’illusione che si svolgerà un grande momento di democrazia.

E come se non bastasse Grillo offende tutti i giornalisti che incontra cercando di svilirli nella loro professione. Vorrebbe mangiarli solo per il gusto di vomitarli, una battuta molto elegante… Lui è milionario e quindi si sente in diritto di insultare chi guadagna pochi euro per un pezzo. Molto democratico…

Dall’altro lato abbiamo Renzi che proprio non ce la fa a fare un passo indietro, lui vuole fare il candidato premier a tutti i costi, anche a costo di perdere.   Quell’idea di lasciare proseguire il pacato Gentiloni proprio non gli piace, e magari di continuare a fare il Segretario riorganizzando il partito per ripopolare quelle feste che sono diventate affollate come il deserto, forse un concetto troppo poco liquido per un Renzi che ha sempre vissuto il partito come un peso fastidioso.

E poi rimane il centro destra, in uno scontro tra il “nuovo” Salvini ed il “vecchio” Berlusconi che non vuole mollare la presa. Lui che è sempre stato il detentore del carisma viene sopraffatto da quei sondaggi che vogliono il suo competitor troppo presente. Ma forse sono loro i favoriti, a condizione che vogliano realmente esserlo perché in questo gioco delle parti sembra che nessuno abbia veramente voglia di vincere.  

Ed appare ancora più chiaro quando si vuole arrivare a mettere mano alla legge elettorale solo in zona Cesarini, in vista di un possibile accordo al ribasso di cui nessuno si assumerà realmente la paternità.

In questo gioco dei leader troppo innamorati di loro stessi, prigionieri del loro ego smisurato, potrebbe uscire un nessun vincitore, ideale per dichiarare che nessuno ha perso, per difendere un pezzetto di potere giusto per tenere ancora in ostaggio un Paese che proprio non ce la fa a decollare.

Si parla di
Sullo stesso argomento

In Evidenza

Potrebbe interessarti

Il blog di Franco Parlavecchio - Le elezioni che si avvicinano e i leader dei partiti indaffarati, ma per cercare di perdere

PerugiaToday è in caricamento