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Salute dentale nei bambini peggiorata dopo la pandemia, come rimediare durante l'estate

Un'indagine su quanto rilevato dagli igienisti dentali conferma che la salute orale negli under 12 è peggiorata negli ultimi due anni. Ecco cosa c’è da sapere sulla pulizia dei denti dei più piccoli, dall'età in cui iniziare fino a come lavare i denti ai bambini

Secondo una recente indagine condotta da Key-Stone per Curasept, azienda italiana leader nell’ambito delle cure orali, emerge un dato a dir poco sconfrotante sull’igiene orale nei bambini: secondo il 39% degli igienisti dentali la situazione della cura orale in età pediatrica è infatti peggiorata negli ultimi due anni. 

“Dai dati che abbiamo ricevuto emerge un quadro di scarsa consapevolezza di quanto una corretta prevenzione possa influire positivamente sul benessere generale” commenta Paola Della Bruna, Scientific & Clinical Affairs Manager di Curasept. “La ricerca ha messo in luce come il peggioramento nell’attenzione alla salute orale nei più piccoli non sia un fattore legato tanto alla fase pandemica ma a fattori più strutturali. Per questo noi di Curasept ci siamo impegnati e ci impegneremo in nuovi progetti per aumentare conoscenza e sensibilità delle famiglie verso un tema che ha ricadute concrete sulla salute, anche con progetti di sostegno pratico”. 

Responsabili di questo peggioramento, secondo gli esperti, sarebbero un insieme di concause, tra le quali influsicono specialmente abitudini di igiene orale sporadiche o non consolidate, elemento ritenuto rilevante o molto rilevante dal 98% degli intervistati.

Altro importante problema è quello relativo all’utilizzo scorretto di strumenti chimici e meccanici per la pulizia dei denti, a partire da spazzolino e dentifricio, che rientra tra le cause importante per il 96% degli intervistati. Problamtico risulta inoltre il consumo abbondante di cibi zuccherati e alimenti cariogeni: anche questi elementi sono considerati rilevanti o molto rilevanti dal 91% degli igienisti dentali.

Il ruolo della pandemia è stato poi quello di ridurre o annullare del tutto le visite e le sessioni di igiene professionale, mentre non risulta di grande impatto l’effetto delle mascherine nella riduzione dell'igiene orale.

“Il dato positivo che possiamo dare alla lettura dei dati è che, insieme, possiamo fare molto per migliorare le abitudini e favorire l’introduzione di maggiore conoscenza e regolarità nell’igiene orale domiciliare: su questo fronte, come azienda, siamo stati e saremo ancora più attivi” osserva Della Bruna.

Estate, il momento giusto per recuperare il tempo perso

Il periodo estivo, finite le scuole, costituisce una fase favorevole per reintrodurre o rafforzare abitudini igieniche dato che i bambini sono meno pressati da impegni, orari e scadenze. Le attività di cura dei denti, se proposte in modo giocoso e divertente, potranno rimanere impresse nella routine più a lungo e senza troppo stress. 

Estate: l’occasione per fare il pieno di “cibi amici”!

Tutti ormai sanno che i cibi ricchi di zuccheri sono nemici della salute e anche di quella denale, dato che i batteri responsabili della carie si nutrono proprio di zuccheri; molti però non sanno che nella frutta e nella verdura si possono trovare ottimi alleati contro la carie. In particolare, in estate sono da incoraggiare i consumi di frutta non acida come l’anguria, il melone, la pesca e l’albicocca - alimenti spesso graditi ai bambini - ma anche le verdure croccanti da sgranocchiare come snack fresco (ad esempio carota e peperone), oppure la frutta secca, lo yogurt e il latte. Questi alimenti infatti sono considerati acariogeni e, se non addizionati di zuccheri, si possono consumare in tutta tranquillità.

Come insegnare una routine d’igiene orale ai bambini?

Tutto sta nell'abbinare alla routine dell'igiene orale un momento di divertimento: forza noioso: via libera quindi alla scelta di uno spazzolino di buona qualità, con la dimensione adatta all’età e alla bocca del bambino, meglio se colorato e scelto dal bambino stesso, così da incentivarlo a lavare i denti (e ricordarsi di cambiarlo ogni 3-4 mesi), assieme ad un immancabile dentifricio con un sapore di suo gradimento.

Per incoraggiare una giusta durata dello spazzolamento si può ascoltare una canzoncina scelta dal bambino, della durata di circa due minuti: la pulizia dovrà durare quanto dura la musica. La logica del premio, inoltre, risulta spesso d'aiuto. Si può predisporre un tabellone colorato in bagno, dove il piccolo potrà segnare e disegnare ogni volta che ha portato a termine la “missione dentini” (due volte al giorno per due minuti): al termine, ad esempio, di un mese completo riceverà un giusto premio per l’impegno. Ovviamente vietate le caramelle!

Infine, dare il buon esempio e lavarsi i denti insieme è un ideale per impostare e mantenere sane abitudini.

Da che età e come lavare i denti dei bambini

Molti studi hanno dimostrano già da diverso tempo che la salute del cavo orale è legata allo stato di salute generale. Le malattie orali - come la parodontite, malattia infettiva batterica che colpisce infiammando i tessuti di supporto dei denti e può causarne la caduta – non sono locali ma interessano tutto l'organismo e sono associate ad altre patologie organiche come il diabete, malattie cardiovascolari e gastrointestinali. Ecco perché è fondamentale apprendere fin da piccoli quelle sane abitudini che poi si consolideranno con l’adolescenza.

• Quando iniziare a lavare i denti ai bambini    

È consigliato pulire le mucose del neonato ancor prima della comparsa dei primi dentini, dopo l’allattamento. È sufficiente utilizzare una garza sterile avvolta intorno al dito da passare delicatamente sulle gengive del neonato. 

Dopo la comparsa del primo dentino, intorno ai 6-8 mesi, i genitori dovranno utilizzare uno spazzolino di apposite dimensioni con setole morbidissime e dentifricio in quantità minima, simile ad un chicco di riso, ed eseguire le corrette manovre di igiene orale.

Si sa che la nascita dei dentini può provocare fastidio nei neonati: per gestire il dolore esistono appositi massaggiagengive e gel che donano sollievo; anche in questo caso è indispensabile che siano privi di zuccheri, meglio se con ingredienti naturali.

Dai 3 anni in su la quantità di dentifricio può essere aumentata raggiungendo la dose massima che consiste nella grandezza di un pisellino. Dai 3 anni i bambini possono lavare i denti da soli, con spazzolini specifici 3-6 anni, ma è sempre bene che ci sia la presenza di un adulto per verificare la correttezza delle manovre fino a quando non siano del tutto indipendenti.

Va anche ricordato che la prima visita odontoiatrica andrebbe effettuata intorno ai 18/24 mesi.

• Come lavare i denti ai bambini 

Non appena il bambino riesce a impugnare lo spazzolino può iniziare a lavarsi i dentini da solo, con piccoli movimenti circolari. Per i bambini che hanno un maggior controllo della manualità (di solito intorno dai 5-6 anni) la tecnica ideale consiste nello spazzolare i denti dalla gengiva al dente.

Se è il genitore a lavare i denti del bambino, per una massima sicurezza ed efficacia è fortemente consigliato far appoggiare la testa al bambino e servirsi di una buona illuminazione. È importante spazzolare anche i margini, tra il dente e la gengiva, inclinando lo spazzolino di circa 45°.

Quando il bambino è in grado di sputare si può introdurre il collutorio che completa l’igiene orale quotidiana.

I momenti per procedere con l’igiene orale con spazzolino e dentifricio deve essere almeno due: alla mattina e sicuramente prima di coricarsi alla sera, e la pulizia deve durare almeno due minuti. Anche il filo interdentale deve entrare nelle abitudini dei piccoli, non appena il dentista lo consentirà, perché solo con il filo è possibile eliminare la placca batterica dalle zone che lo spazzolino non riesce a raggiungere.

• Come scegliere i prodotti in base all'età

In base alle varie fasce d'età, i bambini hanno esigenze diverse per la cura dei denti. Per tutto il periodo della dentizione, dai 6-8 mesi, potrà essere di sollievo utilizzare il massaggiagengive e utilizzare un apposito gel a base di ingredienti naturali per decongestionare le muscose irritate. 

A partire dai sei mesi, le Linee Guida Nazionali per la Promozione della Salute Orale affermano che la fluoroprofilassi può essere effettuata attraverso l’uso di dentifricio contenente almeno 1000 ppm di fluoro. È anche consigliabile prestare attenzione all’abrasività del dentifricio: dato che nei bambini lo smalto dei denti decidui ha uno spessore ridotto, una durezza minore e una maggiore permeabilità, sono consigliati dentifrici con basso RDA (Relative Dentin Abrasivity) – ne esistono con RDA inferiore a 30 – proprio per non provocare danni allo smalto, che protegge i denti dagli agenti cariogeni.

“A proposito dell’efficacia nell’azione preventiva della carie e di riduzione delle precedenti lesioni cariose” osserva Paola Della Bruna “è stato condotto uno studio clinico su oltre 600 bambini di 4-5 e 6-7 anni che ha mostrato chiaramente come un dentifricio contenente BIOACTIVE COMPLEX e idrossiapatite fluorata sia maggiormente efficace rispetto al tradizionale dentifricio al fluoro, sia nella prevenzione, sia nella cura”.

Curasept nelle scuole per aumentare sensibilità e conoscenza nei più piccoli

Nel corso dell’anno scolastico appena terminato, Curasept, da sempre impegnata promuovere la salute orale dei più piccoli, si è attivata per promuovere una maggiore conoscenza delle pratiche di igiene orale. Grazie alla collaborazione con Tartaronline.com, community online di Igienisti Dentali, quasi 2.300 bambini delle scuole elementari hanno partecipato ai laboratori divulgativi tenuti dagli esperti di Tartaronline.com e ricevuto il kit Curasept per l’igiene orale domiciliare oltre al materiale informativo, utile anche per mamma e papà.

“Siamo felici di supportare attività formative e informative” commenta Paola Della Bruna. “Intendiamo proseguire con questi laboratori anche per il prossimo anno scolastico, in modo da essere sempre più attivi sul fronte della divulgazione, ma abbiamo in cantiere progetti anche per fornire aiuto concreto alle famiglie e consentire un maggiore accesso alle cure primarie dentali in età pediatrica”.

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