Obesity Day, 10 consigli dai nutrizionisti per evitare il sovrappeso patologico

Alcune regole di buon senso e uno stile di vita sano sono alla base di una buona salute alimentare, per evitare obesità e tutti i rischi ad essa connessi

Il 10 Ottobre 2019 ricorre la Giornata Nazionale di sensibilizzazione nei confronti dell’Obesità promossa da ADI (Associazione Dietetica Italiana). Si tratta di un’occasione importante per informare le persone e fare prevenzione sul tema del sovrappeso patologico, che anche l’Organizzazione Mondiale della Sanità ha definito come un’epidemia globale.

L’eccessivo accumulo di grasso corporeo infatti costituisce un fattore di rischio in grado di sviluppare tante patologie, come diabete mellito tipo 2, ipercolesterolemia e ipertrigliceridemia, steatosi epatica, ipertensione arteriosa, malattie cardiovascolari, sindrome delle apnee notturne e osteoartrosi.

Ecco allora che i nutrizionisti clinici dell’ASST Gaetano Pini-CTO di Milano hanno messo a punto un decalogo con una serie di consigli per tenere sotto controllo il peso.

1.     Tenersi in movimento

Se ci diamo obiettivi di allenamento troppo elevati, abbandoneremo il nostro intento ancor prima di iniziare.

Meglio allora prediligere esercizi che siano fattibili in qualsiasi momento e che non richiedano attrezzature particolari, tipo camminare a passo svelto almeno 45 minuti, un paio di volta alla settimana.

2.     Moderare i condimenti

E’ vero che l’olio d’oliva italiano è ottimo, ma è bene limitarsi a un cucchiaio a pasto. Ogni tanto si può scegliere anche il burro, ne basta una quantità grande come una zolletta di zucchero.

3.     Non saltare i pasti

Saltare un pasto non fa bene al nostro organismo, specialmente il primo della giornata, la colazione. Diversi studi attestano che il consumo regolare di una prima colazione è associato a una riduzione del rischio di obesità, eventi cardiovascolari e diabete. Proseguire poi la giornata aggiungendo altri due pasti e due spuntini. Mangiare quindi poco e spesso, cercando di masticare con calma e sezionando il cibo in pezzi piccoli.

4.     Verdure a volontà e sì alla pasta, attenzione però alla frutta

Porzioni di pasta, pane o patate non eccessive e condite con moderazione aiutano il corpo a percepire la sensazione di sazietà, per questo vanno sempre mantenute nella dieta. Idem per la verdure: con poco condimento o senza se ne può mangiare fino a saziarsi. Non è così invece per la frutta: non bisogna mangiare meno di due frutti al giorno, ma non più di 3 o 4. La frutta va ben lavata e masticata. Può essere assunta anche con la buccia in modo da aumentare le fibre, che aiutano a evacuare l’intestino.

5.     Ridurre l’alcool

Resta fondamentale il bere almeno due litri di acqua al giorno. Anche un bicchiere di vino o di birra ogni tanto non fa male. L’eccessivo consumo di alcool, invece, non aiuta il nostro corpo a eliminare i grassi. 

6.     Introdurre il pesce nella dieta

Il pesce, meglio fresco o se surgelato di alta qualità, va assunto almeno due volte alla settimana.

7.     Porsi degli obiettivi raggiungibili

Se volete perdere peso non potete pensare di farlo in poco tempo. Il dimagrimento eccessivo e rapido è nocivo per la salute, quanto l’essere in sovrappeso. L’ideale è perdere circa 500 grammi alla settimana. Ricordandosi che dieta, letteralmente, significa “regime di vita”, quindi è necessario non solo controllare le calorie assunte con i pasti, ma anche non eccedere con le proibizioni e non vivere il momento della dieta come un supplizio, bensì come una sfida con se stessi per migliorare il proprio benessere.

8.     Mantenere il dimagrimento

Un volta raggiunto l’obiettivo è importante mantenere il dimagrimento evitando le oscillazioni del peso (sindrome dello yoyo). È meglio, infatti, un lieve soprappeso costante che delle fluttuazioni.

9.     Sì alla dieta ricca e variegata

Variare cibi e ricette e, quando possibile, sperimentare è salutare per mantenere la linea e il gusto di mangiare bene.

10.  Rivolgersi sempre a uno specialista

Le diete fai da te possono essere molto dannose per la salute. Bisogna sempre farsi seguire da uno specialista che va scelto con attenzione, facendo attenzione che l’approccio del professionista tenga conto delle specificità della persona.

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