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Sabato, 22 Gennaio 2022
Salute

Quello che mangiamo incide anche sulla salute dei nostri capelli, lo dice l'esperto

Dobbiamo prestare particolare attenzione a un'alimentazione sana per ovviare ai problemi di caduta dei capelli, che vanno considerati sempre con grande attenzione

Decisamente non un’appendice del nostro corpo, ma un elemento vivo, i capelli respirano, crescono muoiono e rinascono. Per questo motivo, necessitano di cure e di nutrimento quotidiani. Si notrono infatti del nostro stesso cibo. Anzi, poiché il cuoio capelluto è una delle parti del corpo dove arriva meno afflusso di sangue, c'è bisogno di avere nutrimenti di grande qualità. 

Una dieta sbagliata, squilibrata oppure priva di nutrimenti essenziali infatti incide sui nostri capelli e sul loro benessere, rendendoli visibilmente spenti opachi e fragili. In alcuni casi, la mal nutrizione, o un abuso del cosiddetto cibo spazzatura, può contribuire anche al loro indebolimento e alla conseguente caduta. Se da un lato ad ogni cambio di stagione si torna a parlare degli hairlook di tendenza, bisogna pure ricordarsi che il benessere dei capelli è necessario in tutte le stagioni, al di là dei trattamenti estetici quotidiani.

Alimentazione e salute dei capelli

Non tutti gli alimenti che consumiamo sono funzionali al benessere dei nostri capelli, come ci spiega Angelo Labrozzi, farmacista, collaboratore con l’Università di Chieti nell'ambito della tricologia ed esperto nello studio della caduta dei capelli.

“Sia per la pelle sia per i capelli la salute passa attraverso i cibi che mettiamo nel piatto – spiega il dottor Angelo Labrozzi - ed esistono 3 alimenti che mantengono in salute i nostri capelli:

  • il salmone, importante fonte di Omega 3, favorisce il benessere del capello e della cute evitando che si disidrati, è ricco di vitamine del gruppo B, in particolare la biotina, che aiuta la ricrescita del capello, e contiene una buona dose di ferro, ingrediente che contribuisce al meccanismo che porta ossigeno ai nostri capelli e ai nostri tessuti;
  • altro alimento da privilegiare sono le uova, consumandole una o due volte a settimana, possono nutrire i capelli e la cute, poiché contengono ferro e molte vitamine del gruppo B;
  • il terzo alimento è la frutta, sia secca che fresca, in questo caso meglio se di stagione, come arance e kiwi, ricchi di vitamina C che rallenta l’invecchiamento del bulbo e la caduta dei capelli”.

Gli integratori alimentari per la salute dei capelli

Quando si affaccciano alcune patologie, carenze nutrizionali, periodi di forte stress o semplicemente di fronte al normale processo di invecchiamento, anche se pratichiamo una corretta alimentazione e una vita sana, la sola dieta può non bastare.  È importante quindi ricorrere all’uso di integratori alimentari, che aiutano a mantenere in salute il cuoio capelluto, compensano lo squilibrio di sostanze nutritive che altera il ciclo di crescita e supportano l’assorbimento di antiossidanti in grado di contrastare lo stress ossidativo e i radicali liberi capaci di danneggiare i capelli. 

Sono dalle 12 alle 14 le sostanze che possono contribuire a ridurre la caduta dei capelli, presenti negli integratori, individuate dagli scienziati: “Attualmente in commercio sono presenti diversi integratori validi – afferma il dottor Labrozzi, ideatore del Metodo di Nardo – però, secondo la mia esperienza, molte volte sono sufficienti solo una parte di queste sostanze. Immaginiamo la capsula, al cui interno ci sono tutte le sostanze benefiche, come se fosse un carrello. Ne esistono di varie grandezze, in uno troppo piccolo non entra tutto ciò che serve, uno troppo grande hai difficoltà a passare tra le corsie, quindi a livello di capienza, l’ideale è il carrello medio. La stessa cosa vale per la capsula, se troppo grande, diventa difficile da ingerire.

Ora immaginiamo di poter decidere cosa inserire nel carrello, però, siamo vincolati dalla grandezza del carrello scelto. Pensiamo alle sostanze degli integratori come a dei palloni da calcio. Nel carrello possiamo metterne tre. Possiamo anche aumentare il numero dei palloni, però andrà diminuita la loro dimensione. Per farlo i palloni vanno trasformati in palline da tennis. Ma la quantità di ogni ingrediente cambia tra il pallone e la pallina. Questo per spiegare cosa accade quando in una sola capsula sono presenti tutte le sostanze, il dosaggio di ciascuna si abbassa e non permette di raggiungere il quantitativo necessario per avere l'effetto desiderato. Ciò nonostante, a causa di pubblicità ingannevoli, molte persone pensano che un integratore con più componenti sia più completo e quindi migliore. Invece è solo meno concentrato, quindi meno efficace”.

Il problema della caduta dei capelli

Che i capelli non abbiano solo un valore ornamentale lo insegna anche la storia. Celebre ad esempio è la figura di Sansone che perdendo i suoi capelli, tagliati a tradimento da Dalila, viene privato della sua forza di semi dio. I capelli hanno un potere evocativo ed allegorico, sono simbolo di fertilità, virilità, sensualità. In alcuni popoli del passato, come gli antichi Greci, erano sinonimo di nobiltà, tant’è che agli schiavi e alle adultere veniva imposta la rasatura. I capelli possono incidere sulla nostra autostima, condizionando in maniera significativa il modo di relazionarci con noi stessi e con il prossimo. Quando infatti viviamo un problema di caduta o un diradamento, possiamo sentirci molto a disagio. I capelli possono essere la proiezione del nostro inconscio e rappresentare un preciso stato emotivo, soprattutto nelle donne, che attraverso un nuovo look, taglio o colore, in molti casi esprimono il desiderio di cambiamento, di rottura con il passato, ed il passaggio da una nuova fase della vita. Esiste addirittura un fenomeno chiamato Breakup haircut, che fa coincidere la fine di una storia d’amore con un nuovo taglio di capelli. 

Bisogna allora affrontare il problema della caduta dei capelli con attenzione. Ad incidere molto ci sono fattori quali stress, alterazioni ormonali o del metabolismo, una errata alimentazione oppure lo sviluppo eccessivo di radicali liberi, in grado di influenzare negativamente la crescita del capello, portando inevitabilmente alla sua perdita. Ma ogni caso va considerato a sé. “Partendo da tale presupposto, è fondamentale prevedere prima di qualsiasi intervento l’analisi della struttura e delle diverse fasi di crescita del capello così come delle sue abitudini quotidiane, al fine di capire le cause del deterioramento del cuoio capelluto e quindi provare a porvi rimedio con un integratore naturale specifico, senza ricorrere a interventi chirurgici invasivi e medicinali”, spiega il dott.re Labrozzi.

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