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Venerdì, 2 Dicembre 2022
Cura della persona

Capelli tinti in estate, come evitare l'"effetto paglia" al ritorno dalle vacanze

Specialmente al mare, l'esposizione a sole e salsedine può comportare uno stress per i capelli già sottoposti a colorazione

La grande esposizione ai raggi solari a cui sottoponiamo i nostri capelli in estate, mette il cuoio capelluto a dura prova, soprattutto durante le vacanze al mare. Infatti, specialmete quando l’esposizione avviene nelle ore più calde, la salsedine e la sabbia possono rendere i capelli secchi, sfibrati e spenti. A questo bisogna poi aggiungere che molte donne hanno i capelli tinti: uno stress ulteriore per i capelli che richiedono di adottare gli accorgimenti giusti, per evitare di arrivare a settembre con quel tipico, e anche un po’ antiestetico, “effetto paglia”.

Cosa fa il sole ai nostri capelli

“L'eccessiva esposizione al sole è tra le cause più frequenti di deterioramento strutturale del fusto del capello – afferma Angelo Labrozzi, farmacista, collaboratore con l’Università di Chieti ed esperto nello studio della caduta dei capelli – è importante sapere che i nostri capelli hanno proprietà ottiche, ossia assorbono la luce del sole. Questa loro particolare sensibilità è alla base del deterioramento fotochimico, che determina la degradazione del pigmento per effetto delle radiazioni UVA, e la perdita delle proteine dei capelli, a causa dei raggi UVB. In particolare, i capelli tinti, a causa del loro naturale indebolimento dovuto alle aggressioni chimiche, sono maggiormente vulnerabili all’azione della salsedine e al sole”.

Certamente è indiscutibile che una vacanza al mare comporti tantissimi beneifici, dal benessere psicofisico, all’allontanamento dallo stress lavorativo, fino ad arrivare agli effetti sul sistema immunitario, ma non bisogna trascurare il fatto che il sole, la salsedine e la sabbia possono provocare anche alcuni danni. Per questo è opportuno prendere le dovute precauzioni, e non solo verso la nostra pelle, ma anche verso i nostri capelli, specie sono stati sottoposi a colorazione.

Come proteggere i capelli tinti in estate

“Durante il periodo di esposizione al sole e alla salsedine, è consigliato assumere tutte le mattine un integratore alimentare che abbia dei livelli minimi essenziali di cistina, metionina, vitamina B e antiossidanti opportunamente dosati da un esperto – spiega il dott.re Labrozzi del Metodo di Nardo incentrato sulla caduta dei capelli – è bene inoltre indossare un cappello quando si prevede un esposizione al sole prolungata e utilizzare prodotti con adeguato sun protection factor (SPF), ovvero il livello di protezione dai raggi del sole, che aiutano a proteggere il cuoio capelluto e le ciocche dai raggi UV.

Ai nuotatori abituali, in cloro o acqua salata, suggerisco di indossare una cuffia, e per una protezione maggiormente efficace meglio utilizzare una maschera per capelli prima di fare una nuotata. Ricordiamoci inoltre di bere molta acqua. Il cuoio capelluto, proprio come la pelle, può disidratarsi se non si reintegrano i liquidi. Inoltre legare i capelli aiuta a ridurre  l’esposizione degli stessi al sole. Dopo ogni bagno in mare è poi consigliabile fare subito una doccia e utilizzare un prodotto idratante”.

Per proteggere i capelli tinti dal sole, ricordiamoci sempre di non trascurare la consueta beauty routine. Due le cose essenziali da non trascurare: prima dell’esposizione al sole passare sulla nostra chioma, in maniera uniforme, un buon olio per capelli con filtro solare massimo. Dopo l’esposizione, utilizzare una maschera idratante da tenere sui capelli almeno quindici minuti. 

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