Alimentazione

La Dieta mediterranea, regina 2020 degli stili alimentari mondiali

Lo annuncia Coldiretti, ricordando i benefici di questo stile alimentare basato su cultura e tradizioni tramandate per generazioni; nel 2020 è aumentato il consumo degli alimenti inclusi in questo regime alimentare

Continua a essere uno dei regimi alimentari più equilibrati al mondo e rappresenta uno stile di vita e un modello nutrizionale che si ispira di base alle tradizioni culinarie di Paesi quali Italia, Francia, Grecia, Spagna e Marocco. La Dieta Mediterranea, famosa in tutto il mondo, mette al centro il consumo di frutta, verdura, pasta, pane, patate, legumi e pesce. In particolare, tra gli ortaggi è molto amato il pomodoro che con i suoi principi nutritivi stimola il metabolismo e aiuta a conservare l’elasticità dei tessuti. Protagonista è anche l’olio extra vergine d’oliva, eccezionale per il suo gusto e la sua alta digeribilità, in quanto ricco di grassi di origine vegetale molto utili per la salute dell’organismo.

Per tutte queste caratteristiche, la Dieta Mediterranea è stata riconosciuta dall'Unesco come Patrimonio Culturale Immateriale dell'Umanità. Fra gli effetti benefici di questo regime alimentare ricordiamo che previene l’Alzheimer, combatte i problemi dei reni, rafforza cuore e arterie e previene la depressione, con una incidenza positiva sull'umore.  

Cmomplice il maggiore tempo che abbiamo trascorso in casa a causa dei vari lock down, in questo ultimo anno i conusmi legati alla Dieta Mediterranea sono saliti dell'11%.

La Dieta Mediterranea piace sempre di più

Questo dato emerge da un’analisi Coldiretti sulle rilevazioni Ismea diffuse in occasione del decennale dell’iscrizione della Dieta Mediterranea nella lista del patrimonio culturale immateriale dell’umanità da parte dell’Unesco. In questa ricorrenza, gli agricoltori nei mercati di Campagna Amica e negli agriturismi in tutta Italia hanno promosso iniziative con portate speciali dedicate, degustazioni guidate, lezioni per la preparazione fai da te delle conserve e della pasta fatta in casa.

Come sottolineato da Coldiretti, 6 italiani su 10 dopo il primo lockdown hanno dichiarato di privilegiare abitualmente un regime nutrizionale ispirato a questa dieta, basata su cibi freschi, perché più sano.

In testa alla classifica della spesa mediterranea - aggiunge Coldiretti - è la pasta, con un incremento degli acquisti del 12,5%. Al secondo posto so trova la verdura con una crescita del 12,2%, seguita dalla frutta con un +11,1% e dall’olio extravergine d’oliva, dove i consumi sono aumentati del 9,5% nei primi sei mesi dell’anno.

Questo trend è basato sulla preparazione di piatti con ingredienti salutistic,i accompagnato dal ritorno di antiche tradizioni, come ad esempio le conserve fatte in casa, dove gli ingredienti sono quelli alla base della Dieta Mediterranea come verdura, frutta e olio. Ma anche la pasta casalinga è tornata di moda, come dimostrano gli incrementi fatti registrare nel 2020 dagli acquisti di uova e farina, cresciuti rispettivamente del 22,1% e del 59%.

La Dieta Mediterranea compie 10 anni

Il 16 Novembre 2010 l’Unesco a Nairobi inserì la Dieta Mediterranea (DM) nel “Patrimonio Mondiale Intangibile dell’Umanità”, riconoscendo in questo regime un “insieme di pratiche tradizionali, conoscenze e competenze, tramandate di generazione in generazione, capace di fornire un senso di appartenenza e di continuità per la popolazione di riferimento”. 

Come si legge sul sito del Ministero della Salute, questa celebrazione decennale, seppure in un periodo caratterizzato dalla lotta alla pandemia di Covid-19, fornisce un ulteriore stimolo al dialogo, scientifico e culturale, a livello locale, nazionale e internazionale, e ad attivare una serie di azioni che assicurino la trasmissione alle generazioni più giovani dell’importanza dei principi che sono alla base della Dieta Mediterranea. 

Per il Ministero della salute, la Dieta Mediterranea rappresenta un vero e proprio strumento di salute pubblica per la promozione sanitari, la prevenzione delle malattie croniche non trasmissibili e lotta al triplo burden della malnutrizione (malnutrizione per difetto, per eccesso e da micronutrienti). In questi anni, a dimostrazione dell’attenzione e al convinto impegno che viene dedicato alla sua promozione, sono state avviate diverse iniziative. 

Dieta Mediterranea: un interesse internazionale

L'attenzione a un'alimentazione più sana ed equilibrata è diventata una tendenza anche a livello internazionale come dimostra il fatto che - ricorda Coldiretti - la Dieta Mediterranea si è posizionata come migliore dieta al mondo del 2020 davanti alla dash e alla flexariana, sulla base del best diets ranking elaborato dal media statunitense U.S. News & World’s Report’s, che a livello globale redige classifiche e consigli per i consumatori. Il suo apprezzamento mondiale si deve anche agli studi dello scienziato americano Ancel Keys che per primo ne ha evidenziato gli effetti benefici dopo aver vissuto per oltre 40 anni ad Acciaroli (Salerno).

Come spiega Coldiretti, la Dieta Mediterranea ha vinto la sfida tra 35 diverse alternative con un punteggio di 4,2 su 5 grazie agli effetti positivi sulla longevità e ai benefici per la salute, tra cui perdita e controllo del peso, salute del cuore e del sistema nervoso, prevenzione del cancro e delle malattie croniche, prevenzione e controllo del diabete.

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