Binge Eating, disturbo dell'alimentazione incontrollata: cos'è e come riconoscerlo

Nel complesso mondo dei DCA, disturbi del comportamento alimentare, c'è anche il mangiare senza limite fino a stare male: ecco come riconoscre questa patologia e quali conseguenze comporta

I problema dei disturbi del comportamento alimentare è purtroppo sempre più diffuso, specialmente dopo la pandemia e in particolare tra bambini e adolescenti. Quando si parla di DCA (Disturbi del Comportamento Alimentare) si pensa subito ai casi in cui il cibo viene visto come un nemico (Anoressia), in realtà, i DCA inlcudono tantissimi tipi di disturbi legati al cibo. Tra questi l'Anoressia, la Bulimia, il Binge Eating, l'Obesità, l'EDNOS e tante altre forme.

In Italia sono circa 3 milioni i giovani che soffrono di DCA, un fenomeno spesso sottovalutato sia da chi ne soffre che dai familiari, e che invece costituisce una vera e propria epidemia sociale: il 95,9% sono donne, il 4,1% uomini.

Oltre alle conseguenze negative sul piano organico, soffrire di un DCA comporta effetti importanti anche sotto l'aspetto della vita sociale della persona, limitandone le capacità relazionali, lavorative e sociali. Spesso, inoltre, il disturbo alimentare è associato ad altre patologie psichiatriche, e putroppo solo una piccola percentuale di chi ne soffre riesce a chiedere aiuto. Le conseguenze possono essere molto gravi sia dal punto di vista mentale che fisico e portare anche alla morte in casi estremi.

Il disturbo da alimentazione incontrollata

Il disturbo da Binge-Eating (Binge-Eating disorder, disturbo da alimentazione incontrollata) è un disturbo della nutrizione e dell'alimentazione che comporta abbuffate analoghe a quelle della bulimia, ma che non vengono seguite da estreme pratiche di eliminazione o compensazione. In questo caso, quindi, il problema non è il "non mangiare", ma piuttosto l'abbuffarsi in modo incontrollato.

Cos'è il Binge Eating

Il disturbo da alimentazione incontrollata colpisce circa il 3,5% delle donne e il 2% degli uomini. Si caratterizza per un eccessivo apporto calorico e la presenza di crisi bulimiche in assenza di comportamenti di compensazione inappropriati per controllare il peso. A differenza agli altri pazienti con disturbi alimentari, chi soffre di disturbo da alimentazione incontrollata ha mediamente un peso maggiore, tende con più frequenza a sovrappeso o obesità, e ha un'età di esordio più varia (anche in età più avanzata, mentre per anoressia nervosa e bulimia nervosa l'insorgenza è prevalentemente in età adolescenziale). Inoltre il Binge Eating si riscontra con prevalenza nelle persone di sesso maschile. Rispetto ai pazienti con obesità, in questo caso si riscontra una maggiore presenza di sintomi psichiatrici, specialmente depressione, disturbi d’ansia e di personalità.

Quanti soffrono di disturbo da alimentazione incontrollata provano inoltre un senso di vergogna e di insoddisfazione per il proprio corpo, anche se non viene necessariamente  inseguito un ideale di magrezza estremo. Queste persone avvertono un profondo senso di disagio nel perdere il controllo con il cibo, ma a differenza dei soggetti con bulimia nervosa, non sempre danno un’importanza eccessiva al peso o alla figura corporea.

Quali sono i sintomi

La dioagnosi di questo disturbo è semplice: le persone affette dal Binge Eating tendono a consumare una quantità di cibo più abbondante rispetto a quanto la maggior parte delle persone assumerebbe nello stesso tempo. Inoltre, sia durante che dopo un'abbuffata, avvertono la sensazione di aver perso il controllo e subentra il senso di colpa. Nonostante questo, non riescono a smettere e l'abbuffata non è seguita da comportamenti sbagliati per eliminare ciò che si è mangiato (vomito indotto, abuso di lassativi, diuretici o clisteri), esercizio fisico eccessivo e/o digiuno. Inoltre, l'abbuffata avviene in un unico pasto, non si tratta di un eccesso nel consumo di cibo costante (ad esempio sgranocchiare continuamente anche fuori pasto). Una conseguenza di tale comportamento può anche essere la depressione.

Le abbuffate si verificano mediamente almeno una volta a settimana, si ingerisce il cibo molto più velocemente del normale e fino a sentirsi dolorosamente pieni. Inoltre, si mangia anche in assenza di fame.

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