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Corso Garibaldi, una selva di segnali confusi e contraddittori restano a disorientare gli utenti

C'è chi propone di installare un pannello luminoso che indichi "ztl aperta/ztl chiusa"

Corso Garibaldi. Quella selva di segnali confusi e contraddittori restano a disorientare gli utenti. Ne abbiamo parlato in passato, al tempo in cui era assessore il dottor Roberto Ciccone. Cui l’Inviato Cittadino segnalò vanamente la situazione. Ma da anni la questione è caduta nel dimenticatoio. Passano le sindacature, ma tutto resta come prima.

Riassumendo per sommi capi la faccenda, restano delle incongruenze grosse come una casa. Una per tutte: non si capisce perché, stranamente, l’accesso sia vietato a scooter e motocicli per tutte le 24 ore, tutti i giorni della settimana, tutti i mesi dell’anno, tutti gli anni che Cristo manda su questa Terra.
Dicevamo che sfugge la ratio per effetto della quale l’accesso è inibito ai ciclomotori, quando invece possono transitare le vetture. Buio della ragione”.

L’Inviato Cittadino torna in argomento su input del dottor Massimo Bicini, residente in zona, che dice: “Questa storia della ZTL è talmente confusa che gli amici intenzionati a venirmi a trovare spesso rinunciano, perché sulle disposizioni non si capisce niente e non intendono beccarsi la multa”.

D’altronde i segnali sono così tanti e incongruenti che, per leggerli correttamente, ci vuole del tempo e non ci si può fermare nel mezzo della strada. Ha commentato argutamente, in lingua perugina, un borgarolo: “Diquì, per capicce qualcosa, tocca piacce le ferie”. Battuta arguta che sintetizza efficacemente il busillis.

Suggerisce, dunque, Bicini: “Che ci vorrebbe a mettere un pannello luminoso che indichi ‘ztl aperta/ztl chiusa’, tanto per semplificare le cose?”.

Il consiglio ci pare sensato. Magari non si metta un pannello colossale e impattante come quello posto all’imbocco di via Cesare Battisti. Il suggerimento orienta su quello all’inizio della ZTL di via del Roscetto, in fondo alle scalette della chiesa di Santa Maria Nuova alla Pesa. Sappiamo che si tratta peraltro di un pannello riciclato, che stava inizialmente in via Masi. Ma funziona alla perfezione.

Comunque sia: pannello piccolo, costo ridotto, impatto minimo, indicazioni inequivocabili. O no?

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