Domenica, 14 Luglio 2024
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All’Arena del Borgobello la Suntina de Bartoccio la canta chiara

E' sempre un XX Giugno, qui le cose vanno alla rovescia. Una satira di e su Perugia

All’Arena del Borgobello la Suntina de Bartoccio la canta chiara… è sempre un XX Giugno, qui le cose vanno alla rovescia. Serata fra satira, dialetto, musica, affabulazione. Contenuti attinti dal volume di Silvana Sonno “La Suntina” (Edizioni Era Nuova). Evento che s’inquadra nelle celebrazioni cittadine per la ricorrenza del XX Giugno.

Con Silvana Sonno e Gian Franco Zampetti che si alternano alla lettura delle “bartocciate” al femminile, condite di riflessioni tra costume e politica in lingua perugina.

Intermezzi musicali di gran classe della coppia di clarinetti Guido Arbonelli e Natalia Benedetti, complici nella vita e sul pentagramma. Un programma che va dal classico al pop, dal carosello napoletano a Gershwin, da Fratello Sole a Piazzolla.

Il tutto coordinato e cucito dal nostro Sandro Allegrini che provoca e irride, in linea col tono e il contenuto del libro che “castigat ridendo mores”.

“La pagina della Sonno – spiega Allegrini – si colloca nella scia delle pasquinate perugine, ironiche e sanguigne composizioni attribuite alla maschera popolare del Bartoccio. Ma dietro a questo schermo si nasconde lo scherno di intellettuali di rango che punzecchiano il potere, sbertucciando vezzi e vizi della classe politica. Con un occhio di riguardo alla salvaguardia dell’identità perugina che individua nella resistenza popolare del XX Giugno un valore di carattere civile, culturale e antropologico”.

“Insomma – conclude il fondatore dell’Accademia del Dónca – quella peruginità aguzza e sorniona che ci caratterizza e ci spinge a ironizzare con ferocia, spalmando aglio sulla bruschetta del perbenismo supponente”.

I temi affrontati dalla Sonno risultano sempre attuali. Insomma: non uno sguardo rivolto al passato, ma riflettori puntati sulla contemporaneità.

Da qui la satira su Perugia 1416, sulle rotatorie, sulla pandemia, sulle buche, sul Grifo periclitante, su Eurochocolate… e tanto altro. Con letture di Zampetti, la cui immagine è stata rilanciata nel pomeriggio su Rete 4 con la replica di una memorabile puntata di Forum in cui l’attore-regista magionese gigioneggia e perugineggia a tutto spiano.

A Silvana il compito di leggere le composizioni declinate al femminile, ossia con gli occhi della sua Suntina (che poi sarebbe “Santina”, ché tale è il nome della figlia di Bartoccio e della Rosa… ma lei si è divertita a cambiarlo un po’, perché le sue riflessioni irriverenti non sono proprio da “santa”, come spiega bene in prefazione l’amico Luigi Maria Reale).

Così l’autrice ha letto la visione femminile dei 150 anni dell’unità d’Italia, rivendicandone la componente eroica femminile, ha esecrato le violenze alle donne del XX Giugno, ha proposto riflessioni sul senso della vita, sulla guerra in Ucraina, su prepotenze di potenti di ieri e di oggi.

Una serata a riprova del fatto che, se non si tengono gli occhi aperti e le coscienze vigili, possono ripetersi tanti XX Giugno. Oggi, come e più di ieri.

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