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Alla Stranieri il coro di voci bianche e quello giovanile del Conservatorio Morlacchi. Piccoli, ma già con un grande cursus honorum

Alla Stranieri il coro di voci bianche e quello giovanile del Conservatorio Morlacchi. Piccoli, ma già con un grande “cursus honorum”.

Nato nel 2012 per volere del Maestro Piero Caraba, il gruppo si è subito distinto come punto di riferimento per la formazione musicale di giovani e giovanissimi. Tanto che da primo nucleo di voci bianche è sbocciato, nel 2017, il fiore del Coro giovanile, formato da cantori che hanno portato a maturazione la voce da adulti. “Corifeo del coro”: Franco Radicchia, instancabile didatta, affiancato dalla versatile Marta Alunni Pini, in veste di pianista accompagnatrice, ma a sua volta direttrice di cori e singer in proprio… da urlo!

Il Coro svolge attività concertistica e collabora con la Fondazione Musica Classica e, in co-produzione col Conservatorio, ha realizzato cinque opere in prima esecuzione. Si tratta di lavori aventi come target principale un pubblico giovanile, ma non solo: Tom Sawyer, Peter Pan, I ragazzi della via Paal, Bosco magico e Giungla. Da ultimo “Tony e Maria” e la partecipazione all’allestimento della Tosca, positivamente accolto al Morlacchi.

Insomma, fra ludus e professionalità si dipana un’attività di sicuro interesse che coinvolge ragazzi e rispettive famiglie in un percorso di formazione che ha il crisma della qualità.

Abbiamo visto, e ascoltato, nove angeli biancovestiti e 15 ragazzi adolescenti che hanno dato fondo alle proprie risorse di voce e di passione, interpretando musica sacra e profana, canti natalizi e notturni, messa e Cantico delle Creature. Con uno splendido fuori programma di “Les Choristes” che ci commosse nel film omonimo. La Vetusta pensa alla musica per le future generazioni.

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