Giovedì, 13 Maggio 2021
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Il caso dei tortellini senza carne di maiale. Lo chef umbro Vissani: "Sciocchezza! Non rinuncio alla mia cultura"

Gianfranco Vissani in una intervista al quotidiano La Verità sul caso dei tortellini dell'accoglienza voluti dalla curia di Bologna nel giorno del Patrono

"Sono stufo di queste continue  aggressioni al cibo italiano. Per me è questo è come un attentato": è stato il primo grande chef televisivo ed è ancora oggi un punto di riferimento per il made in Italy a tavola. Stiamo parlando dell'umbro Gianfranco Vissani che è stato interpellato dal quotidiano La Verità - diretto da Maurizio Belpietro - sulla decisione della Curia di Bologna di lanciare, per la festa del patrono San Petronio, il tortellino dell'accoglienza: ovvero senza la carne di suino fondamentale per il ripieno di questo piatto invidiato da tutto il mondo.

Vissani ha spiegato, a suo modo, di quanto questa decisione sia sbagliata, umiliante per la nostra tradizione ed errata anche sotto il profilo dell'accoglienza. "Non è un tortellino. Punto. Poi se per far piacere ai musulmani - ha detto Vissani - devo rinunciare alla mia identità, a mangiare i tortellini come devono essere fatti, dico che non ci sto. Dico che è una sciocchezza".

E ancora: "Il maiale è il tratto distintivo dei tortellini: lombo, prosciutto o mortadella, la carne di maiale è l'anima del piatto. Noi non dobbiamo rinunciare alla nostra tradizione che è poi il nostro gusto e la nostra cultura. Diamogli a queste persone un bel piatto di tortellini, quelli veri, in brodo, e vedi come si sentono meglio. E se non gli va bene o non li mangiano, ma ci lasciano la nostra libertà o se ne tornano a casa loro"

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