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Giornata contro la violenza sulle donne, l'ospedale di Perugia: "Qui grande attenzione e sostegno"

L’accesso in Pronto Soccorso, con codice rosa, attualmente trasformato in codice rosso dalla normativa nazionale, può essere determinato sia dalle spontaneo dichiarazioni della vittima, oppure da un intervento diretto della Forze dell’ordine, che accompagnano la vittima in ospedale

In occasione della Giornata Mondiale contro la violenza sulle donne, l’ospedale di Perugia, in collaborazione con il Comitato Unico di Garanzia del Santa Maria della Misericordia ha aderito ad una iniziativa "per sensibilizzare l’opinione pubblica sul crescente fenomeno della violenza, con una recrudescenza durante l’emergenza pandemica, con un aumento di casi nelle mura domestiche".

L’iniziativa, nel rispetto della normativa sull’emergenza, spiega una nota dell'ospedale di Perugia, "ha visto un gruppo di professioniste impegnate in prima linea nella assistenza che hanno ribadito il loro impegno alla lotta contro ogni violenza, fermandosi per qualche  minuto davanti una panchina rossa ubicata nei pressi dell’ingresso laterale dell’ospedale. Una foto simbolo con un paio di scarpe rosse per ricordare le centinaia di vittime della violenza dell’uomo".

E ancora: "In un breve intervento  - spiega ancora il Santa Maria della Misericordia - il commissario straordinario Marcello Giannico, ha voluto ricordato, che l’ospedale è un preciso punto di riferimento per le donne vittime di violenze fisiche e psicologiche, alle quali vengono dedicate cure e supporto psicologico, grazie anche a percorsi dedicati, anche dopo la rimodulazione dovuta alla emergenza Covid. Qui le donne - ha aggiunto Giannico - continueranno a trovare professionisti che garantiscono loro grande attenzione e sostegno”. I percorsi dedicati alle vittime di violenze riguardano sia le persone adulte, che le  vittime di età pediatrica. L’accesso in Pronto Soccorso, con codice rosa, attualmente trasformato in codice rosso dalla normativa nazionale, può essere determinato sia dalle spontaneo dichiarazioni della vittima, oppure da un intervento diretto della Forze dell’ordine, che accompagnano la vittima in ospedale. Sempre nel corso del breve incontro, é stato ricordato come ad oggi nell’anno in corso sono state nove le donne che sono ricorse al pronto soccorso ginecologico, denunciando violenza fisiche. Nello scorso anno erano stati 117 i casi di donne che erano state costrette a ricorrere alle strutture ospedaliere per valenze fisiche e psicologiche". 

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