Lungarotti nell'olimpo dei "rossi", il Rubesco Riserva Vigna Monticchio dietro solo a Montiano e Sassicaia

Il vino della cantina torgianese premiato dalla classifica di Gentleman, per l'ottavo anno nella top ten

Da Torgiano nell'olimpo dei "rossi". Ancora podio per il Rubesco Riserva Vigna Monticchio della Cantina Lungarotti nella Top 100 dei rossi italiani di Gentleman, il periodico di Class Editori che ogni anno elabora i punteggi delle più autorevoli guide nazionali.

Nella speciale classifica, l’annata 2013 del vino di punta di Lungarotti è preceduta da altri 2 campioni dell’enologia del Centro Italia: il Montiano 2016 (Rosso Lazio Igp) e al primo posto il Sassicaia 2015 (Bolgheri Sassicaia Doc), prodotto-mito da poco incoronato da Wine Spectator come miglior vino al mondo del 2018.

“È l’ottavo anno consecutivo che le principali guide italiane premiano il nostro Rubesco Riserva tra i primi 10 rossi d’Italia – ha detto Chiara Lungarotti, ad dell’omonimo gruppo -, un riconoscimento che ci vede comprimari a fianco alla vera protagonista: la piccola zona Doc di Torgiano che è specchio del carattere e del terroir umbro”.

Il Rubesco Vigna Monticchio (Torgiano Rosso Riserva Docg) è esportato in oltre 50 Paesi e stappato nei principali templi mondiali del gusto: dal Nobu di Tokyo al Pelago di Chicago e al Del Posto di New York, dal Grill Royal di Berlino al Four Season Hotel di Bangkok, dal Gora Kadan nel giapponese parco nazionale di Hakone al Berton di Milano, a La Pergola e a Il Pagliaccio di Roma. Realizzata con uve Sangiovese macerate sulle bucce per 15‐20 giorni, maturata un anno in botte grande e in barrique e affinata vari anni in bottiglia, la versione riserva del prodotto base Rubesco sorprende per complessità e longevità, con una potenzialità di invecchiamento di oltre 40 anni. Il cru ‘Vigna Monticchio’ è un vigneto di 12 ettari sulla sommità delle colline di Brufa, a circa 300 metri di quota. Con la performance di quest’anno il vino premium della storica azienda umbra bissa un podio conquistato in 5 delle ultime 8 edizioni della speciale classifica.

Oltre alle tenute di Torgiano e Montefalco, che sommano 250 ettari di vigneto (circa 2,5mln di bottiglie all’anno), la famiglia Lungarotti è attiva su tutta la filiera del vino e dell’enoturismo, con la Fondazione Lungarotti e i Musei dell’olio e del vino (quest’ultimo definito “il migliore in Italia” dal NY Times) e i casolari dell’agriturismo Poggio alle Vigne. Vini d’Italia del Gambero Rosso, Vitae dell’Ais-Associazione Italiana Sommelier, Guida Essenziale ai Vini d’Italia di Doctor Wine (Daniele Cernilli), I Vini di Veronelli, Bibenda di Fis-Fondazione Italiana Sommelier e Luca Maroni sono le guide (2019) oggetto dell’elaborazione di Gentleman.

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