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INVIATO CITTADINO "Villa Urbani è un luogo unico nel suo genere, insostituibile"

La presidente dell’Associazione ‘Il profumo dei tigli’ scrive al Comune un’accorata lettera per la rapida riapertura

La presidente dell’Associazione ‘Il profumo dei tigli’ scrive al Comune un’accorata lettera per la rapida riapertura di Villa Urbani.

L’archeologa e antichista Barbara Venanti scrive: “La Biblioteca è da sempre un punto di aggregazione culturale e sociale per i quartieri limitrofi e per la città stessa in quanto vi si svolgono, oltre ai servizi bibliotecari, attività eterogenee che spaziano dalla cultura al sociale, gestite da associazioni, gruppi di lettura e cittadini attivi del territorio”.

Senza trascurarne il ruolo sul piano didattico e pedagogico: “Tutte le scuole comunali, dall'infanzia alla secondaria di primo grado, svolgono attività nella struttura durante tutto l'anno scolastico. Un'attenzione particolare è rivolta ai servizi per la prima infanzia, a sostegno alla genitorialità e a favore dei numerosi studenti che ogni giorno vi si recano per studiare”.

Non solo ragazzi e giovani, ma anche adulti e disabili.  “Il luogo è frequentato anche da persone con disabilità. È un posto dove trova concretezza il concetto di integrazione. Ciò è facilitato anche dalla suddivisione degli spazi della struttura. Più attività vengono svolte contemporaneamente generando scambi, conoscenze, confronti. E soprattutto grande spirito di accoglienza. È una biblioteca sui generis, unica”.

Una chiusura esiziale per il quartiere e per la città. “La chiusura di Villa Urbani rappresenta quindi un danno per la città, ma soprattutto per le persone che la vivono quotidianamente: anziani e bambini, in un quartiere che non ha altri punti di riferimento e spazi per la socialità”. 

Da qui la motivata preoccupazione. “Le Associazioni di quartiere C.A.P. 06124 e Il Profumo dei Tigli e la cittadinanza tutta sono molto inquieti, riflettendo sul fatto che tale chiusura possa diventare permanente, causando un vuoto incolmabile che inevitabilmente incrementerebbe l'isolamento degli anziani residenti, la dispersione scolastica e la perdita di un presidio culturale essenziale”.

Da qui la necessità di un incontro. “Pertanto, le suddette associazioni hanno indetto un incontro con i numerosi soggetti attivi nella Biblioteca per discutere della chiusura e stilare proposte da sottoporre all'Amministrazione Comunale”.

Cosa se ne è concluso. “Ne è emerso, in primo luogo, che l’edificio risulta per tutti i suoi utenti un luogo unico nel suo genere, insostituibile, essendo una villa di grande valore storico artistico, con una conformazione tale da ricordare una vera e propria casa: elegante e al tempo stesso accogliente, con un ampio spazio verde al suo esterno”.

Le proposte. “Tra le proposte, in primis la possibilità di inserire la Biblioteca tra i progetti dell'Art Bonus del Comune di Perugia. Come essenziale premessa per un efficace recupero”.

E il patrimonio librario? “In attesa del compimento dei lavori di ristrutturazione, si è pensato che il patrimonio librario di Villa Urbani potrebbe essere destinato temporaneamente ad una struttura di aggregazione di periferia, quale ad esempio il Family Hub di Madonna Alta”.

Un impegno. “Tutte le associazioni si impegnano a monitorare costantemente le azioni intraprese dall'Amministrazione, affinché la Biblioteca venga riaperta il prima possibile, e sono pronte ad attivarsi con presidi e manifestazioni, a difesa di un bene della comunità, qualora ciò non avvenga in tempi ragionevoli”.

Meglio e più chiaramente non si poteva dire.

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