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VIAGGIO NELLE PARROCCHIE - Ponte D'Oddi, dove la convivialità è uno stile di accoglienza per tutti

La parrocchia perugina di semi-centro offre concreto aiuto alle famiglie con l'Oratorio e tanti incontri di evangelizzazione di base, dove lo scopo è far sentire le persone accolte in un clima di amicizia

La Parrocchia perugina di san Giovanni Apostolo, appena oltre le mura del centro storico, comprende i quartieri di Ponte d'Oddi e di Montegrillo per un totale di poco più di 4000 persone. È una zona della città di Perugia cresciuta urbanisticamente negli anni '60 e '70 con l'edificazione di grandi palazzi. La parrocchia è annoverata attualmente nella prima zona pastorale della diocesi, per cui è considerata come zona cittadina insieme con le parrocchie del centro. Fin dalla sua nascita è affidata alla comunità francescana dei frati minori, che nella stessa zona abitano il Convento di San Francesco al Monte, meglio conosciuto come Monteripido.

"Le persone  che frequentano regolarmente alle celebrazioni - ci racconta fra Angelo Salvia, vice parroco assieme al parroco fra Francesco Bonucci, che è anche cappellano del carcere di Capanne - più o meno, vanno circa tra l'8 e il 10% degli abitanti del territorio, un po' come in tutte le parrocchie in Italia. La parrocchia è comunque molto viva e attiva sul territorio, e ci sono attività diverse: abbiamo avuto progetti di prima evangelizzazione come i Corsi Alpha, aperti sia agli adulti che ai giovani. Non mancano poi il gruppo Caritas, gruppo Scout, e le attività per i ragazzi del post-cresima che chiamiamo Gruppo Sichem".

Può spiegarci meglio cosa sono i corsi Alpha?

"Si tratta di un tipo di evangelizzazione di base, rivolto a persone che sono lontane dalla Chiesa: le invitiamo a cena da noi in parrocchia per un momento conviviale, in cui l'obiettivo è conoscersi e far conoscere la Chiesa. Infatti, durante la cena vengono proposti dei 'talk', discorsi nei quali si affrontano i temi di base della nostra fede: chi è Gesù, cosa è la Chiesa e consa significa pregare. Alla fine della cena le persone sono chiamate liberamente a confrontarsi su quanto hanno sentito, facendo domande o esponendo dubbi, nella massima libertà. La cosa a cui teniamo di più è far sentire a proprio agio le persone, accolte e mai giudicate sui loro pensieri e sulla propria vita. Devo dire che questo tipo di esperienza è stata un successo: va detto intanto che la preparazione delle cene Alpha richiede l'impegno di tanti volontari della parrocchia che preparano i tavoli, si occupano della cucina, e sono sempre presenti. Poi anche le persone che vengono alle cene, nel 50% dei casi, hanno piacere di ritornare. Da questa esperienza Alpha, che abbiamo studiato e mutuato dalla Chiesa anglicana, sono nati anche gruppi giovanili (YouthAlpha) e gruppi per famiglie (esperienza Arca) molto apprezzati. In particolare in quest'ultimo cammino abbiamo avuto anche 60 - 65 coppie, con relativi bambini, che durante le cene vengono intrattenuti da ragazzi volontari della parrocchia. Una vera esperienza di condivisione e convivialità per tutti!".

Il lockdown ha reso impossibile la modalità conviviale dei cammini Alpha, ma a Ponte D'Oddi non si sono persi d'animo e hanno continuato a vedersi via Zoom:

"Per proseguire a partire dai mesi autunnali, quando riprenderanno tutti i percorsi, vederemo come fare in base alle norme anti-Covid".

Oltre a questo tipo di attività, uno dei punti di forza della parrocchia di San Giovanni Apostolo è l'Oratorio L'Astrolabio. Qui, durante i mesi invernali fervono le attività pomeridiane tra percorsi di musica, gioco, creatività e aiuto compiti.

"Fino allo scorso anno - racconta fra Angelo - abbiamo accolto circa 50 bambini al giorno con il pranzo tutti i giorni dal lunedì al venerdì, con un servizio navetta dalle scuole di Montegrillo, Elce, Santa Lucia e San Marco, con a seguire incontri di catechismo, sport o altro per tutto il pomeriggio. Durante l'estate, anche quest'anno con le tante restrizioni imposte dai protocolli anti contagio, si svolgono i Grest e centri estivi nei mesi di Giugno e Luglio e campi scuola per i ragazzi delle superiori e medie sempre molto partecipati. Il nostro obiettivo è quello di dare un aiuto concreto alle famiglie, sia del quartiere, sia di altre zone. Ci piace far passare il messaggio che la parrocchia non è soltanto sante messe, funerali, battesimi, cresime ecc, ma anche un luogo di amicizia, condivisione, esperienza di vita fatta con altre persone in serenità e allegria".

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