Sabato, 13 Luglio 2024
Attualità

Pulizie nell’appartamento abbandonato di via Torelli, da cui usciva un odore pestilenziale

Intervenuta una ditta specializzata. Un lavoro accurato e difficile per le condizioni operative di estremo disagio

Pulizie da 10 e Lode nell’appartamento abbandonato, da cui usciva un odore pestilenziale. Un lavoro accurato e difficile per le condizioni operative di estremo disagio.

All’opera l’impresa di pulizie ‘Dieci e Lode’ che presta da anni questo tipo di servizi condominiali anche ai civici 49 e 67 di via Torelli. A loro ha deciso di rivolgersi l’amministratore Roberto Cherubini, confidando sulla serietà e l’efficienza delle due gemelle italo-francesi che ne costituiscono l’organico e la titolarità. 

FOTO - Pulizie da 10 e Lode nell’appartamento abbandonato

 

(foto esclusive Sandro Allegrini)

Si è trattato di un lavoro non facile. A cominciare dall’accesso particolarmente difficoltoso. Non disponendo, infatti, della chiave della porta dell’appartamento, le due operatrici hanno dovuto penetrare all’interno attraverso la finestra del bagno di servizio, forzata il giorno avanti dai Vigili del Fuoco, intervenuti insieme ai Carabinieri. 

Via Torelli. Il mistero della signora scomparsa e il tanfo insopportabile al civico 49. Condomini allarmati. Mirella Di Rella è viva o morta?

Il tutto fra tronchi secchi di cipresso arizonica, messi lì a suo tempo dalla signora Mirella Di Rella. La quale, abitando al piano del piazzale, intendeva proteggere la propria riservatezza da sguardi indiscreti. Ma quegli alberelli, assetati da anni, sono rinseccoliti e, piantati come sono dentro robusti vasi in cemento, costituiscono un ulteriore e pericoloso impedimento al passaggio.

Un condomino volenteroso ha contribuito a rimuovere i frammenti del vetro, rotto dai caschi rossi per accedere alla maniglia della finestra. Con prudenza le operatrici hanno guadagnato l’ingresso, dirigendosi poi – attraverso il corridoio – verso il locale cucina in cui si trovava il frigo congelatore ‘incriminato’.

È stato raccolto, e conferito all’esterno, un grosso sacco di alimenti puzzolenti e ammalorati. Quindi il lavoro di pulizia mediante detergenti e disinfettanti specifici di uso professionale. Naturalmente, con uso di maschere idonee alla bisogna.

Commento prosaico: chi paga? Per il momento il condominio. Che poi si rivarrà su eventuali aventi titolo alla successione ereditaria. Sempre che ci siano. Altrimenti, tutto finirà nelle tasche dello Stato. Rispetto al quale, recuperare i crediti e riscuotere le competenze arretrate non sarà operazione facile né breve.

Si parla di

In Evidenza

Potrebbe interessarti

Pulizie nell’appartamento abbandonato di via Torelli, da cui usciva un odore pestilenziale
PerugiaToday è in caricamento