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Mercoledì, 7 Dicembre 2022
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INVIATO CITTADINO Riconsacrata alla Vergine Maria la storica via Maestà delle Volte

Andata a buon fine una battaglia del nostro giornale

Riconsacrata alla Vergine Maria la storica via Maestà delle Volte. Andata a buon fine una battaglia del nostro giornale.

Fummo i primi a sollevare la questione a una città distratta o indifferente. Documentando, in termini storici e iconografici, lo scippo compiuto ai danni di una storia identitaria della Vetusta. 

FOTO - Riconsacrata alla Vergine Maria la storica via Maestà delle Volte


(foto Sandro Allegrini)

Raccolsero la nostra sollecitazione l’assessore alla cultura Leonardo Varasano, il sindaco Andrea Romizi, l’assessore Edi Cicchi e il consigliere Paolo Befani, il quale si prese cura operativa per disporre le necessarie operazioni di ripristino. Con dichiarata soddisfazione del cardinale Bassetti che era all’oscuro di questa insensata operazione. Compiuta in assenza di delibere che ne avallassero la validità giuridica… lasciando stare l’aspetto religioso che compete ai credenti.

Ieri pomeriggio, una cospicua presenza di cittadini ha assistito compiaciuta alla scopertura della nuova pietra odonomastica in cui è correttamente vergata la denominazione, unica e autentica, di Via Maestà delle Volte. Era presente una delegazione dei Lions club Maestà delle Volte, con l’impegno di effettuare una donazione.

Soddisfazione espressa anche dal priore dei canonici, il monsignore-filosofo Fausto Sciurpa. Gratitudine manifestata anche dalle figlie del ceramista faentino Germano Belletti, autore della ceramica con Madonna in trono coi santi Ercolano e Costanzo. Appunto: una Maestà, in senso iconografico. Particolare sfuggito ai “profanatori” che hanno scambiato il termine con quello indicante una configurazione istituzionale: quella monarchica. Beata ignoranza! Inutile sottolineare uno svarione imperdonabile. Al quale si è posto rimedio.

Andrea Romizi (con la bambina in braccio: immagine toccante… si può dire?) ha citato i riferimenti storici da noi addotti in numerosi articoli, ricordando le motivazioni (zona frequentata da prostitute e tagliagole) che indussero i nostri antenati a far realizzare l’immagine sacra (il cui distacco è oggi in vescovado, con sinopia dentro la chiesa di San Luigi, oggi negozio Niba) con luce perenne al fine di dissuadere da comportamenti osceni e delittuosi. Il racconto dello storico Luigi Bonazzi ne riferisce i dettagli.

Significative le parole del cardinale: “L’intitolazione della via senza la parola “Maestà” era incompleta. Siamo, dunque, felici che con questo gesto si possa contribuire a far riscoprire la storia di Perugia e si renda onore all’unica grande Maestà, ossia la Vergine Maria, protettrice della nostra città ”.

L’impegno del giornale è stato correttamente ricordato da tutti gli intervenuti e risulta nel comunicato ufficiale: “Befani ha voluto ringraziare, oltre agli uffici comunali per l’impegno profuso, anche il giornalista Sandro Allegrini che sulle pagine della testata on line “Perugia Today” aveva sollevato il problema”.

Non chiediamo medaglie né riconoscimenti. Ma ci dà soddisfazione aver contribuito a risolvere una situazione falsa e incresciosa. Non è per caso che il nostro giornale porti nella testata il nome di Perugia. Con orgoglio.

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